
L’ospedale Brotzu (foto Ansa)
Si chiude positivamente una vertenza che si trascinava da oltre vent’anni all’Arnas Brotzu, con il completamento del percorso di perequazione economica per il personale sanitario. Per la dirigenza medica sono state definite le annualità 2023 e 2024, ponendo fine a una disparità retributiva che aveva prodotto nel tempo evidenti disuguaglianze.
La perequazione relativa al 2023 è stata regolarmente corrisposta con la busta paga di dicembre 2025, nel rispetto degli impegni assunti dall’Azienda. Per l’annualità 2024, invece, l’Arnas ha confermato l’erogazione delle somme spettanti alla dirigenza medica con la busta paga di febbraio 2026. Per quanto riguarda il personale non dirigente, le perequazioni risultano già liquidate: l’annualità 2023 è stata pagata nell’agosto 2025, mentre quella del 2024 nel novembre dello stesso anno.
«Questo risultato arriva dopo oltre vent’anni di inerzia. Era necessario sanare un’ingiustizia che durava da troppo tempo e che aveva prodotto disuguaglianze non più accettabili», ha dichiarato la presidente della Regione e assessora della Sanità ad interim Alessandra Todde. «Abbiamo scelto di entrare nel merito dei problemi, affrontarli con perseveranza e responsabilità, e risolverli attraverso un metodo chiaro e trasparente, condiviso con i rappresentanti di categoria e con le organizzazioni sindacali».
La sottoscrizione dell’accordo sulla perequazione 2024, al termine di un confronto articolato tra l’Azienda e le organizzazioni sindacali della dirigenza medica, rappresenta un passaggio significativo. L’intesa consolida il lavoro avviato nei mesi scorsi e consente di superare una criticità storica, garantendo una programmazione certa delle risorse nel rispetto delle norme contrattuali vigenti.
Il completamento delle perequazioni per due annualità consecutive segna una discontinuità rispetto al passato e si inserisce in un più ampio percorso di riordino e valorizzazione delle professionalità del sistema sanitario regionale.
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