Il fatto

Budoni, arrestato un sessantenne: accuse di violenze e minacce contro la moglie e le figlie Indagine della Polizia coordinata dalla Procura di Nuoro: contestati maltrattamenti protratti per quasi trent’anni

Anni di violenze, minacce e soprusi consumati tra le mura domestiche. È l’accusa contestata a un uomo di 60 anni, residente a Budoni, arrestato dagli agenti del Commissariato di Siniscola con l’accusa di maltrattamenti in famiglia.

Il provvedimento di custodia cautelare in carcere è stato disposto dal Gip del Tribunale di Nuoro su richiesta della Procura della Repubblica, al termine di un’articolata attività investigativa che avrebbe fatto emergere un quadro di violenze, secondo l’ipotesi accusatoria, protratte per quasi trent’anni.

Le indagini avrebbero consentito di raccogliere gravi indizi a carico dell’indagato in relazione a ripetuti maltrattamenti nei confronti della moglie e delle due figlie. La donna, nel corso del tempo, sarebbe stata vittima di aggressioni fisiche, minacce e comportamenti vessatori che le avrebbero causato lesioni e uno stato costante di paura e soggezione.

Tra gli episodi ricostruiti dagli investigatori vi sarebbe anche un gesto particolarmente grave: l’uomo avrebbe infilato una pistola nella bocca della moglie, minacciandola di morte. Un atto che, secondo l’accusa, si inserirebbe in una lunga sequenza di percosse e intimidazioni.

L’ultima aggressione sarebbe stata decisiva per l’avvio delle misure cautelari. Dopo l’ennesimo episodio di violenza, la donna sarebbe riuscita ad allontanarsi dall’abitazione. Anche in quell’occasione, però, l’indagato avrebbe continuato a minacciarla, prospettando di ucciderla.

Sulla base degli elementi raccolti, l’autorità giudiziaria ha disposto l’arresto e la custodia cautelare in carcere, ritenendo sussistenti gravi indizi di colpevolezza e il rischio di reiterazione dei reati.


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