
Visitatori a Monumenti aperti
Settanta monumenti, sette itinerari e una comunità di oltre 5.500 volontari: la città si prepara a celebrare la trentesima edizione di Cagliari Monumenti Aperti, in programma sabato 18 e domenica 19 aprile, con un calendario che si arricchisce già a partire da mercoledì 15. Un traguardo importante per una manifestazione che, nata negli anni Novanta, è oggi diventata un punto di riferimento a livello regionale e nazionale.
Tema dell’edizione 2026 è «Generazione Monumenti Aperti», a sottolineare il ruolo centrale delle nuove generazioni. Saranno infatti migliaia gli studenti coinvolti: circa 5.000 ragazzi provenienti da 54 istituti scolastici, affiancati da insegnanti e volontari, accompagneranno i visitatori alla scoperta del patrimonio culturale del capoluogo, raccontandone storie e curiosità.
«Una scommessa che possiamo considerare ampiamente vinta», sottolinea Massimiliano Messina, presidente dell’associazione Imago Mundi OdV, che organizza l’evento. Le radici affondano tra il 1993 e il 1994, con la prima edizione ufficiale nel maggio 1997 a Cagliari. Da allora, il progetto è cresciuto con continuità, estendendosi ben oltre i confini dell’isola.
Alla presentazione ufficiale hanno preso parte anche il presidente del Consiglio regionale Piero Comandini, che ha evidenziato «l’importante ruolo dei promotori nel mettere a sistema il nostro patrimonio culturale», e l’assessora regionale all’Istruzione Ilaria Portas, che ha rimarcato «il valore del coinvolgimento delle nuove generazioni», annunciando inoltre l’apertura al pubblico di alcuni luoghi simbolo della Regione.
L’inaugurazione è prevista venerdì 17 aprile alle 19, nell’Auditorium del Conservatorio di Musica di Cagliari, con un concerto dell’Orchestra Sinfonica del Conservatorio. Durante il fine settimana, oltre alle visite guidate, il programma prevede mostre, open studio e concerti ospitati in undici luoghi simbolo della città.
Tra le novità di quest’anno figurano, tra gli altri, la Direzione generale della Protezione civile regionale, il Padiglione del sale del Parco Nervi, il Cine-Teatro Sant’Eulalia, i fortini del Parco di Molentargius e la Torre campanaria della Cattedrale. Tornano invece siti già apprezzati nelle passate edizioni, come il Teatro Lirico, il Teatro Massimo, la Basilica di Santa Croce e l’area archeologica del Tempio punico-romano di viale Trento.
I visitatori potranno orientarsi grazie alla guida cartacea distribuita nei principali monumenti e nei due infopoint di piazza Garibaldi e piazza Costituzione, oltre che tramite app, sito web e canali social dedicati.
I numeri raccontano il successo dell’iniziativa: dalla prima edizione sono state registrate oltre 4,2 milioni di visite guidate, con il coinvolgimento di più di 175.000 studenti e 63.500 volontari, per un totale di quasi 3.000 monumenti aperti in 210 comuni, dalla Sardegna a 18 regioni italiane.
Un patrimonio condiviso che continua a crescere, trasformando ogni anno la città in un grande laboratorio culturale a cielo aperto.
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