
Il tecnico dei rossoblù Fabio Pisacane | Foto Facebook Cagliari Calcio
Uno sguardo al campo, uno al mercato appena concluso e uno alla questione stadio. Il Cagliari nella giornata di ieri, mercoledì 4 febbraio, ha potuto godere dell’abbraccio dei tifosi che hanno approfittato dell’allenamento a porte aperte sul terreno della Unipol Domus, a poco più di quarantotto ore dalla fine della sessione invernale di calciomercato e a poco più di ventiquattro ore dal dibattito in Consiglio comunale che ha messo in luce le diversità di vedute tra club e Palazzo Bacaredda.
All’orizzonte per i rossoblù c’è la Roma di Gasperini, affamata di punti dopo lo stop imprevisto contro l’Udinese e un mercato che non ha soddisfatto pienamente l’allenatore ex Atalanta. Ancora una volta di lunedì – calcio d’inizio il 9 febbraio alle 20.45 – i rossoblù proveranno a strappare punti all’Olimpico che negli ultimi anni è divenuto stadio sempre più ostico. Sul campo si è visto per la prima volta il nuovo acquisto Raterink, mentre hanno eseguito lavori specifici con differenti carichi di lavoro Mina, Gaetano e Deiola, con il centrocampista sangavinese che potrebbe essere ormai pronto al definitivo rientro. Prima dell’allenamento, il protagonista è stato però il ds Guido Angelozzi, che ai microfoni della sala stampa si è sottoposto alle domande dei giornalisti sul mercato, sia quello in entrata con i ritorni di Dossena e Sulemana e l’approdo di Albarracin, ma soprattutto quello in uscita. «Tutti noi speriamo di aver fatto bene – ha affermato il direttore sportivo – Abbiamo attuato e mantenuto la nostra linea di puntare sui giovani, una cosa che ci siamo detti a inizio campionato e stiamo procedendo in questo modo. Luperto? Sicuramente l’uscita di Luperto ha generato, come prevedibile, molto dibattito: io personalmente avevo dichiarato che fosse incedibile, ma nel calciomercato succedono spesso cose impreviste. Abbiamo ricevuto una richiesta importante nelle ultime ore e abbiamo deciso di cederlo». Motivi diversi invece quelli che hanno condotto ai saluti di Prati e Luvumbo, desiderosi, secondo quanto raccontato dal ds, di nuove esperienze. Poi un passaggio anche sulla lotta salvezza ancora aperta: «La salvezza è dura, c’è una squadra come la Fiorentina che sta lottando per non retrocedere e di certo era partita con altri obiettivi – ha ricordato – È un campionato difficile, la prima cosa che deve fare il Cagliari è raggiungere il prima possibile la salvezza. Raggiunta quella possiamo aspirare a qualcosa di più, ma il nostro obiettivo è la salvezza, è bene ribadirlo».
Nelle ultime ore a tenere banco è stato però anche il tema del nuovo stadio. Dopo le parole dell’assessore allo Sport Macciotta non sono arrivate prese di posizione da parte della società, che potrebbe però essere già al lavoro per proporre le integrazioni richieste. Intanto, il sindaco Massimo Zedda, riportato da L’Unione Sarda, avrebbe teso la mano, dicendosi fiducioso sulla possibilità di trovare un’intesa che faccia l’interesse di tutte le parti e della possibilità di inserimento di clausole che potrebbero favorire un accordo e a garantire maggiore sicurezza per le risorse pubbliche.
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