
Manuela Siddi, Anna Rachel e Dario Sarigu ospiti a Radio Kalaritana
Un musical che unisce arte e impegno sociale: questo è lo spirito di “Canterville”, scritto e diretto da Manuela Siddi, in programma il 7 marzo al Teatro Civico Si’ e Boi di Selargius, con finalità benefiche a favore dell’associazione “Progetto Senegal”.
A presentare l’iniziativa in studio sono stati la regista Manuela Siddi – presidente dell’associazione culturale ricreativa Sette Note e Più – insieme a Dario Sarigu, presidente di Progetto Senegal, e ad Anna Rachel, vicepresidente e responsabile del personale sanitario dell’associazione.
Lo spettacolo si ispira liberamente al racconto Il fantasma di Canterville di Oscar Wilde, arricchendolo con nuovi personaggi e sviluppi drammaturgici che ampliano e reinterpretano la trama originale. Sul palco si esibiscono circa 60 performer – tra attori, comparse, assistenti e ballerini – con coreografie curate dalla maestra Giovanna Stancampiano, direttrice della scuola Centro Studi Danza Arabesque di Sinnai.
Fondata tredici anni fa, l’associazione Sette Note e Più ha l’obiettivo di valorizzare talenti diversi mettendoli al servizio della comunità. Ogni spettacolo o iniziativa è collegato a una causa solidale differente. L’associazione promuove anche raccolte alimentari, mercatini natalizi, convegni, mostre e collaborazioni con realtà locali.
Il musical del 7 marzo sosterrà Progetto Senegal, mentre la replica dell’8 marzo sarà destinata ai progetti della parrocchia di Santo Stefano a Quartu Sant’Elena, in particolare per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Altre repliche sono previste a fine marzo e a maggio, sempre con finalità benefiche differenti.
Nata nel 2006, Progetto Senegal opera da vent’anni nella cooperazione internazionale, con interventi soprattutto in ambito sanitario e scolastico. Come ha spiegato il presidente Dario Sarigu, i primi anni sono stati dedicati alla costruzione di infrastrutture – scuole e presidi sanitari – per poi concentrarsi sul potenziamento dei servizi, in collaborazione con la popolazione locale e nel rispetto del sistema senegalese.
Anna Rachel ha illustrato l’impegno dell’associazione nelle “case della salute”, presidi sanitari di base in Senegal, fornendo supporto medico e farmaci grazie al lavoro di chirurghi, pediatri, odontoiatri e dermatologi. Un sostegno fondamentale in un contesto in cui le cure sono spesso a pagamento e difficilmente accessibili.
I fondi raccolti durante la serata del 7 marzo saranno destinati alla costruzione di due nuove aule nella scuola elementare del villaggio di Touba Ndiaye: una ospiterà una biblioteca, l’altra sarà dedicata alla fascia prescolare (3-5 anni). La biblioteca vuole diventare un punto di riferimento culturale per bambini e ragazzi, uno spazio di crescita e apertura verso il mondo oltre i confini del villaggio, secondo una metodologia basata sull’ascolto diretto delle esigenze della comunità.
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