
La conferenza stampa di presentazione (foto Ansa)
Castelsardo sarà il palcoscenico mercoledì 25 febbraio della partenza del Giro della Sardegna, che si concluderà domenica 1 marzo a Olbia dopo cinque tappe che attraverseranno tutte le otto province dell’isola. L’evento, atteso dopo quindici anni, è stato presentato dall’assessore regionale del Turismo, Franco Cuccureddu, che ha sottolineato l’impatto mediatico internazionale della manifestazione e le opportunità per promuovere il turismo estivo, pasquale e dei ponti primaverili.
La prima tappa partirà da Castelsardo e condurrà i corridori fino a Bosa, attraversando borghi storici e monumenti emblematici come la roccia dell’Elefante. L’itinerario, che interessa sia la costa sia l’interno, passa accanto a importanti siti archeologici, offrendo visibilità a prodotti turistici legati a borghi e al patrimonio culturale, comprese le Domus de Janas, recentemente inserite nella lista Unesco del Patrimonio dell’Umanità.
L’evento è organizzato dal GS Emilia e rappresenta la prima prova della terza edizione della Coppa Italia delle Regioni, coordinata dalla Lega Ciclismo Professionistico e dalla Conferenza delle Regioni e Province Autonome. Alla partenza saranno presenti 23 squadre e 26 nazioni, confermando il profilo internazionale della competizione.
Tra gli atleti più attesi spiccano Filippo Zana, ex campione italiano e vincitore di tappa al Giro d’Italia 2023, e il compagno di squadra Gianmarco Garofoli, azzurro ai Mondiali in Ruanda. Tra gli scalatori esperti, attenzione a Fausto Masnada, vincitore di tappa al Giro d’Italia 2019, e all’ecuadoriano Jonathan Caicedo, già maglia azzurra di miglior scalatore nel Giro d’Italia. Sul fronte internazionale, spicca il colombiano Iván Ramiro Sosa, vincitore due volte della Vuelta a Burgos. Tra i giovani talenti, occhi puntati su Lorenzo Mark Finn, campione mondiale Juniores 2024 e Under 23 2025.
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