
La cavalla, nel riquadro il proprietario (foto l’unione sarda online)
Polemiche e dolore dopo quanto accaduto domenica alla Sartiglia di Oristano, dove ha perso la vita una cavalla durante il corteo che precede la tradizionale corsa alla stella.
A raccontare quei momenti è il cavaliere Marco Daga. «Appena arrivati nei pressi della rotonda di piazza Manno, prima di imboccare via Duomo – spiega – un gruppo di ragazzini ha lanciato petardi vicino agli zoccoli di Hurrimera. Gli scoppi l’hanno spaventata e dopo pochi metri è crollata a terra».
Daga, 39 anni, parla con commozione della sua cavalla: «Per me e per la mia famiglia era come una figlia. Aveva 14 anni, non aveva mai avuto problemi ed era abituata alla folla. Nella sua vita ha viaggiato molto e partecipato a numerose manifestazioni, anche in ippodromi con migliaia di persone. Era speciale».
Intanto non si placano le proteste delle associazioni animaliste. Il presidente di Italian Horse Protection, Sonny Richichi, parla di «morte inaccettabile». Sulla stessa linea anche la LAV, che sottolinea come l’impiego dei cavalli in eventi di spettacolo comporti rischi non eliminabili.
Parole che Daga respinge con amarezza: «Parlano senza conoscere, solo per accusare. Preferisco non rispondere a chi non sa nemmeno dove sia Oristano, figuriamoci comprendere quanto amavo la mia cavalla».
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