
La centrale Enel di Portovesme | Foto Regione Sardegna
Nuova assemblea dei lavoratori nel Sulcis. Nella giornata di ieri, mercoledì 8 aprile, Fiom Cgil e Uilm hanno riunito i lavoratori della centrale a carbone Enel di Portovesme per discutere del futuro dei lavoratori. La necessità di una prospettiva rimane impellente, malgrado l’estensione dei tempi del phase out dal carbone decisa dal Governo fino al 2038.
«Vorremmo capire dalla politica – affermano Roberto Forresu della Fiom e Renato Tocco della Uilm in un comunicato – come occupare i circa 350 lavoratori che perderanno il lavoro: lo abbiamo chiesto alla Regione Sardegna, l’abbiamo chiesto al Ministero, ma senza mai avere una risposta». Prevista, nel corso della prossima settimana, una terza riunione con i lavoratori ex Alcoa e i lavoratori in mobilità, prima di un’assemblea pubblica congiunta che anticiperà nuove iniziative. «Chiuso il ciclo – proseguono – faremo un’assemblea pubblica e poi faremo una iniziativa regionale per svegliare anche la politica regionale che, di fatto, non sta prendendo una posizione nei confronti del Governo. Stiamo anche programmando – concludono i sindacalisti – visto che il ministro Urso non sta convocando un tavolo sull’ex Alcoa oggi SiderAlloys, una mobilitazione al Mimit. Risposte sino ad oggi i lavoratori non ne hanno avute, nonostante gli impegni presi anche dal ministro».
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