
Un viaggio lungo cinquant’anni nel cuore della musica classica: la Stagione Concertistica 2026 organizzata dall’associazione Amici della Musica di Cagliari celebra mezzo secolo di storia e, per l’occasione, rende omaggio a chi l’ha ideata, Lucia Avallone, con una serata speciale nel segno di Chopin.
Da giovedì 9 aprile, il Teatro Carmen Melis in Via Sant’Alenixedda ospiterà un ricco calendario di appuntamenti pensati per avvicinare il pubblico ai grandi capolavori del passato e alle nuove proposte della scena contemporanea.
Il cartellone di quest’anno attraversa oltre sei secoli di storia musicale, articolandosi attorno a tre filoni principali che uniscono tradizione, ricerca e formazione. Il primo si concentra sul legame con il passato: si parte dalla Messe de Nostre Dame di Guillaume de Machaut, prima messa completa composta da un unico autore, per poi proseguire con concerti dedicati a Johann Sebastian Bach, in cui il rapporto tra musica e danza sarà al centro di partite per tastiera, violino e le celebri suites per violoncello.
Ampio spazio è riservato alla musica da camera, con particolare attenzione al repertorio di Wolfgang Amadeus Mozart: i quintetti per archi saranno interpretati dal Quartetto Adorno con il violista Miguel Da Silva, mentre sei concerti vedranno alternarsi pianisti affermati e giovani talenti italiani e internazionali. Tra le novità, la prima esecuzione assoluta della versione originaria del movimento finale della Sonata in fa diesis minore di Robert Schumann.
Un’altra novità di rilievo è l’appuntamento annuale dedicato a Frédéric Chopin, con la Sonata in sol minore op. 65 per violoncello e pianoforte interpretata da Francesco Libetta e Giovanni Sollima, accompagnata dalla presentazione di un CD con le opere del compositore per violoncello e pianoforte. Tornano anche le intramontabili Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi, affiancate da programmi più innovativi come il Quintetto a plettro Anedda e il Quartetto ottoni di Modena, spaziando dal Rinascimento alla contemporaneità.
Il terzo filone guarda al paesaggio sonoro contemporaneo: a Sassari torna il Festival di Musica Acusmatica, giunto alla quinta edizione, con concerti dedicati ai giovani compositori sardi e al dialogo tra elettronica e ambiente acustico, realizzato in collaborazione con il Liceo Musicale e il Conservatorio.
Accanto alla programmazione concertistica, prosegue l’impegno educativo: in collaborazione con la Scuola media Tuveri, saranno organizzati sei incontri-concerto per avvicinare gli studenti alla conoscenza degli strumenti musicali e della pratica musicale.
I concerti si svolgeranno prevalentemente di giovedì alle 19, con interpreti di rilievo come Edoardo Catemario alla chitarra, Emanuele Delucchi al pianoforte, Attilio Motzo al violino e il Three T Brass Trio, e si concluderanno a dicembre con due appuntamenti di grande richiamo: le Quattro Stagioni di Vivaldi e un recital pianistico dedicato a Bach.
La Stagione, resa accessibile a tutti, prevede biglietti a 5 euro e abbonamenti a partire da 40 euro per studenti e pensionati, acquistabili anche tramite Carta del Docente e Carta Cultura Giovani.
A dieci anni dalla scomparsa di Lucia Avallone, i figli Enrico e Lucio Garau – presidente e direttore artistico – proseguono con passione l’opera della madre, confermando il ruolo della rassegna come punto di riferimento per gli amanti della musica classica a Cagliari e oltre. «Questa stagione è speciale – sottolinea Enrico Garau – celebra il decennale della scomparsa di nostra madre e il cinquantesimo anniversario della prima stagione. Organizziamo questi concerti anche con finalità sociali, perché con pochi euro chiunque può vivere l’emozione della grande musica».
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