
L’aula del Consiglio regionale
Si è aperta tra tensioni e polemiche la seduta odierna del Consiglio regionale, convocata per discutere il trasferimento dei detenuti al 41 bis in Sardegna. La riunione, inizialmente programmata con due mozioni distinte della minoranza e della maggioranza e un auspicato ordine del giorno unitario da inviare alle Camere, è stata subito interrotta.
La richiesta di modifica dell’ordine del giorno da parte dell’opposizione, guidata dal capogruppo di Fdi Paolo Truzzu, ha sollevato subito il dibattito: Truzzu ha voluto anticipare la discussione sulla sanità, con riferimento al recente «caos» in maggioranza per le nomine dei direttori generali delle Asl di Cagliari e Gallura. «Leggendo le dichiarazioni del partito più importante della maggioranza – ha spiegato a margine – siamo fortemente preoccupati perché delibere illegittime di soggetti irresponsabili indicano che qualcuno deve rendere conto».
Il presidente Piero Comandini ha quindi sospeso i lavori per verificare come procedere. La riunione del gruppo Pd, guidato dal capogruppo Roberto Deriu, ha chiarito la contrarietà a trattare la sanità in maniera estemporanea: «Vogliamo proseguire in modo capillare e strutturato, coinvolgendo tutti gli organismi territoriali e centrali, perché sulla sanità il Pd ha molto da dire».
Dopo ulteriori consultazioni, la seduta è ripresa con l’ordine del giorno originale, confermando la discussione sulle mozioni relative al 41 bis, mentre l’attenzione politica resta alta per le tensioni interne alla maggioranza e le implicazioni sul sistema sanitario regionale.
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