Teatro

Cucinotta e Quartullo protagonisti della commedia «La Moglie Fantasma» Una pièce che gioca con i classici del teatro e del giallo: da Shakespeare a Pirandello fino ad Agatha Christie

Una commedia che gioca con i classici del teatro e del giallo, tra citazioni, ironia e mistero. È questo il cuore de «La Moglie Fantasma»,
di David Tristram, che vede protagonista Maria Grazia Cucinotta, affiancata da Pino Quartullo e da un affiatato cast composto, tra gli altri, da Giorgio Verduci, Roberta Petrozzi, Giorgio Centamore e Alessandra Faiella.

Lo spettacolo si presenta come una raffinata reinvenzione della commedia classica, dichiarando apertamente le sue influenze: da William Shakespeare a Luigi Pirandello, fino alla regina del mistero Agatha Christie.

Il risultato è una costruzione metateatrale che unisce comicità e suspense, con una struttura che richiama il celebre espediente della «recita nella recita».

La trama: un fantasma e un delitto da risolvere

La vicenda prende avvio dopo la morte della protagonista, avvenuta al termine di una tournée di successo e archiviata come suicidio, tra abuso di alcool, barbiturici e tensioni personali. Ma esattamente un anno dopo, il suo fantasma riappare all’ex marito, drammaturgo, rivelandogli una verità sconvolgente: è stata assassinata.

Determinata a scoprire il colpevole e liberarsi dal limbo in cui è intrappolata, convince l’uomo a mettere in scena un piano ispirato a Amleto: convocare tutti i membri della compagnia presenti la sera della sua morte e sottoporli alla lettura di un copione che ricostruisce quegli eventi, osservandone le reazioni per smascherare l’assassino.

Tra comicità e riflessione sul teatro

La «prova» diventa così un susseguirsi di situazioni paradossali e divertenti, che mettono a nudo fragilità, rivalità e contraddizioni del mondo teatrale. Il pubblico viene trascinato in un raffinato gioco di scatole cinesi, dove i confini tra realtà e finzione si fanno sempre più sfumati.

In un crescendo di tensione e ironia, la commedia conduce a un finale sorprendente, confermando la vitalità di un genere che continua a reinventarsi.

Un’opera che diverte e allo stesso tempo rende omaggio alla tradizione teatrale, dimostrando come i grandi modelli possano essere reinterpretati con originalità e intelligenza.


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