
Cinquant’anni di musica, tradizione e identità sarda portate in tutto il mondo. I Tenores di Neoneli, storico coro fondato nel 1976 da Tonino Cau, danno il via alle celebrazioni per il mezzo secolo di attività artistica.
Il primo appuntamento è in programma a Cagliari, domenica 18 gennaio alle 11, nella passeggiata coperta del Bastione di San Remy.
Sul palco, insieme ai Tenores di Neoneli, saliranno quattro polistrumentisti sardi tra i più stretti collaboratori del gruppo: Orlando ed Eliseo Mascia, Matteo Muscas e Luca Schirru.
Il concerto proporrà un’antologia dei brani più rappresentativi di un repertorio costruito in mezzo secolo di attività, con oltre 2.050 esibizioni complessive, di cui 364 fuori dalla Sardegna e 194 all’estero, in 40 Paesi dei cinque continenti.
L’ensemble, oggi formato da Tonino Cau, Ivo Marras, Peppeloisu Piras, Angelo Piras e Roberto Dessì, vanta anche una ricca produzione originale, con decine di spettacoli tra cui A tenore, Cunfrontos, Boghes noas, Gramsci, un’òmine una vida, Berlinguer, un’òmine una vida e A Chimbanta.
Numerose le collaborazioni artistiche e culturali con protagonisti della musica e della cultura italiana e internazionale, da Angelo Branduardi a Francesco Guccini, dalla PFM a Ligabue, fino agli Inti Illimani, Elio e le Storie Tese e ai Modena City Ramblers.
Il 2026 sarà segnato anche da nuove pubblicazioni, tra cui un’Antologia e una rassegna stampa.
Il tour fuori dall’Isola ripartirà simbolicamente da Venezia, dove nel 1976 si tenne il primo concerto oltre mare, per poi toccare Milano, Roma, Stati Uniti, Cuba e Canada.
In Sardegna sono previste diverse iniziative per «suggellare – spiegano i Tenores – un percorso artistico dedicato alla valorizzazione della lingua e delle tradizioni sarde, a partire da Neoneli, luogo del cuore dove tutto è iniziato».
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