
La scrittura come inno alla vita e come ricerca della libertà, oltre la malattia. È questo il senso del nuovo libro di Alessandro Cappato, «Capsula 207» (Zattera ed.) che sarà presentato il prossimo 6 dicembre alle 17.30, nella sala convegni del Lazzaretto a Cagliari e il 13 dicembre nel Teatro Maria Carta a Pula.
Si tratta di un «viaggio» alla scoperta di sé e di ciò che conta davvero, ideale prosecuzione del suo primo libro, «Indice sinistro», pubblicato nel giugno 2024. «Capsula 207» narra un percorso fisico e metaforico, che incarna resistenza e forza, nonostante le difficoltà. Un viaggio che Alessandro, nonostante la para- lisi, organizza per far rivivere al padre quei luoghi dove è cresciuto, a lui tanto cari: Assisi, Roseto degli Abruzzi e Villadose in Veneto.
Un modo di ringraziarlo per il fatto che si prende ogni giorno cura di lui. «Scrivere – racconta Cappato – è sempre stata la mia passione, ma è di- ventata un’urgenza in un momento cruciale della vita». La diagnosi arriva nel 2011, dopo dieci anni di sin- tomi non riconosciuti e tanti cambiamenti profondi. A causa della sclerosi multipla, Alessandro lascia il lavoro come montatore meccanico, si rimette a studiare e inizia a in- segnare nel settore della ristorazione. La malattia, pur rappresentando continue perdite, gli ha permesso di comprendere cosa sia veramente importante, accelerando un confronto inevitabile con la vita, la fragilità e l’essenza stessa della libertà.
Maria Chiara Cugusi
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