LA DECISIONE

Dermatite bovina, via libera alla movimentazione dei bovini sardi Dopo la conferma dell’Europa e l’ok del Ministero dell’Agricoltura, il settore può tirare un sospiro di sollievo: nessun caso attivo in Sardegna grazie alla campagna vaccinale

foto www.unionesarda.it

L’Europa aveva già dato il suo via libera, e ora arriva anche l’ok del Ministero dell’Agricoltura: i bovini sardi potranno finalmente lasciare l’Isola, con la completa revoca delle restrizioni legate all’epidemia di dermatite bovina.

La comunicazione ufficiale è del direttore generale del Dipartimento di Salute Animale, Giovanni Filippini, che risponde a una nota inviata a Roma dall’Assessorato regionale alla Sanità. In sintesi: viste la situazione epidemiologica e la copertura vaccinale raggiunta, si esprime «parere favorevole alla ripresa della movimentazione dei bovini dalla Sardegna verso il resto del territorio nazionale».

Si tratta di un’ulteriore buona notizia per un settore che temeva il peggio già dallo scorso giugno, quando la malattia era comparsa in un allevamento del Nuorese. Da allora, il blocco si era progressivamente esteso a tutto il territorio regionale, anche a seguito di un focolaio scoperto nella Penisola, innescato dall’esportazione di capi sardi.

In Sardegna le aziende colpite erano state 80. Dopo la massiccia campagna vaccinale – resa obbligatoria per evitare il rischio di mancati indennizzi – il bollettino epidemiologico nazionale veterinario per il 2026 registra oggi zero casi attivi di dermatite nodulare contagiosa. L’incubo è finalmente passato.


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