La protesta

Discarica a Is Urigos, dal Sulcis un nuovo no compatto Conferenza di servizi in Regione: Comuni e Provincia contrari al progetto Ekosarda per l’ex cava di San Giovanni Suergiu

Una manifestazione di protesta (foto gruppo Fb Sei di is Urigus se…)

Il territorio continua a opporsi all’ipotesi di una discarica di rifiuti speciali in località Is Urigos, nella ex cava della frazione di San Giovanni Suergiu. È quanto emerso ieri durante la conferenza di servizi istruttoria convocata in Regione per l’esame del progetto presentato dalla società Ekosarda. Un passaggio non conclusivo, ma ritenuto cruciale, nel quale tutti gli enti coinvolti hanno espresso le proprie valutazioni, coordinate dai dirigenti del servizio Via dell’assessorato regionale all’Ambiente. Alla società proponente sono state richieste numerose e articolate integrazioni progettuali.

Il Comune di San Giovanni Suergiu, che aveva già manifestato la propria contrarietà con un voto del Consiglio comunale, era rappresentato dalla sindaca Elvira Usai e dall’avvocato Marco Porcu. Entrambi hanno ribadito il no alla discarica, motivandolo con la vicinanza del sito alle abitazioni della frazione, alla presenza di un asilo, di aree archeologiche e di attività agricole incompatibili con un impianto per rifiuti speciali. «Abbiamo rilevato l’incongruenza del progetto con la programmazione territoriale e con gli obiettivi della transizione ecologica – ha spiegato la sindaca – l’impatto su salute e ambiente sarebbe elevato. Chiediamo il diniego e il ripristino ambientale dell’area».

Alla conferenza ha partecipato anche il Comune di Carbonia, confinante con l’area interessata. L’assessore all’Ambiente Manolo Mureddu ha richiamato la presenza, nel raggio di pochi chilometri, di altre discariche e impianti industriali, oltre alle colline di sterili dell’ex miniera di Serbariu, per le quali il Comune ha ottenuto un finanziamento di 10 milioni di euro per un eco-parco. «Questo progetto – ha sottolineato – non è compatibile con le strategie di sviluppo del nostro territorio».

Forte la posizione della Provincia del Sulcis Iglesiente, rappresentata dal presidente Mauro Usai e dal vicepresidente Gianluigi Loru. Preoccupano in particolare le falde idriche in comunicazione con pozzi agricoli destinati all’irrigazione di colture di pregio. «È finito il tempo delle decisioni calate dall’alto – ha dichiarato Usai – senza una visione complessiva del territorio non può esserci sviluppo sostenibile». Loru ha aggiunto: «Quelle colture rappresentano un patrimonio economico da preservare con ogni mezzo».


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