
Il talento di Federico Fiorio, sopranista di fama internazionale e raffinato interprete della musica rinascimentale e barocca, approda nelle prestigiose Sale Apollinee del Teatro La Fenice di Venezia per un duplice appuntamento martedì 31 marzo e mercoledì 1 aprile alle 20. Accompagnato dal Karalis Antiqua Ensemble, Fiorio proporrà un repertorio dedicato alla «Scuola Veneziana», tra capolavori assoluti e pagine rare del Barocco.
«Questo progetto è il frutto di una profonda immersione nella “Scuola Veneziana” – spiega Luca Murgia, direttore generale del Karalis Antiqua Ensemble – un repertorio che esige un equilibrio millimetrico tra rigore filologico e slancio teatrale. L’incontro con la rara sensibilità di Federico Fiorio ci consente di restituire a queste pagine la loro luce originaria».
Il programma include capolavori come il celebre Prologo da L’Orfeo di Claudio Monteverdi, manifesto della rivoluzione musicale seicentesca, e il Prologo da L’Ormindo di Francesco Cavalli, insieme a mottetti, salmi e brani emblematici di Barbara Strozzi, tra cui l’aria Hor che Apollo. Accanto ai vertiginosi assoli di Fiorio, il Karalis Antiqua Ensemble – formato da Sara Meloni (concertmaster), Pietro Ferra (violino II), Giacomo Paulis (violone), Dario Landi (tiorba e chitarra barocca) e Noemi Mulas (clavicembalo) – metterà in mostra virtuosismo e fedeltà alla prassi esecutiva storica.
«Per il nostro Ensemble, che custodisce le proprie radici in Sardegna pur guardando ai palcoscenici internazionali – prosegue Murgia – debuttare al Teatro La Fenice significa onorare una tradizione d’eccellenza che, oggi più che mai, continua a sorprenderci per forza e attualità».
In anteprima al debutto veneziano, Fiorio e l’ensemble saranno protagonisti di un recital domenica 29 marzo alle 19 al Teatro dell’Arco di Cagliari, offrendo al pubblico isolano un’anticipazione del programma lagunare. Il recital, organizzato in collaborazione con i Musei Nazionali di Cagliari e l’Associazione Luna d’Oriente, con il patrocinio dell’Università degli Studi di Cagliari, mette in risalto il fascino della musica secentesca e l’eredità della “Scuola Veneziana” in un’interpretazione filologica e virtuosistica.
Tra le pagine eseguite, la Messa a 4 voci e i Salmi concertati di Monteverdi si alterneranno alla freschezza dello scherzo musicale Quel sguardo sdegnosetto, fino all’intensità poetica di Strozzi. Completano il programma l’Aria quinta sopra la bergamasca di Marco Uccellini e la Ciaccona di Tarquinio Merula, simboli della ricerca sonora e della vitalità espressiva dell’ensemble.
«Il nostro obiettivo – conclude Murgia – è unire rigore storico e passione teatrale, restituendo al pubblico contemporaneo la forza e la bellezza di un repertorio che ha segnato la storia della musica europea». Un’occasione unica per ammirare la virtuosità di Fiorio e la maestria di un ensemble che porta in scena la ricchezza del Barocco veneziano, tra sacro e profano, nel cuore del teatro più prestigioso della città lagunare.
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