
Un presidio di continuità assistenziale
Guardie mediche con il bollino rosso nel Medio Campidano: dalla notte di Capodanno fino a quella dell’Epifania, in 28 Comuni il servizio di Continuità assistenziale subirà chiusure a singhiozzo. L’avviso è stato pubblicato sul sito della Asl di Sanluri, che parla di «cause non dipendenti dall’azienda» per l’impossibilità di garantire l’operatività dei punti di guardia medica. Una situazione che rischia di riversare ulteriore pressione sul pronto soccorso dell’ospedale di San Gavino, già in affanno, con attese che in alcuni casi arrivano a nove o dieci ore.
La soluzione indicata è quella di rivolgersi, a rotazione, alle guardie mediche dei Comuni vicini, ma le distanze possono arrivare fino a 40 chilometri. In alternativa resta il 118. Un’emergenza che riguarda in particolare 13 ambulatori che servono anche i paesi limitrofi: Arbus, Gonnosfanadiga, Guspini, Pabillonis, Samassi, San Gavino, Sanluri, Sardara, Serramanna, Villacidro, Villamar, Lunamatrona e Segariu. Nella maggior parte dei casi le chiusure scatteranno dalle 20 fino alle 8 del mattino successivo, con alternanze diurne e notturne fino al termine delle festività. Fanno eccezione Barumini, Serrenti e Tuili, dove il servizio resterà attivo.
La commissaria della Asl, Francesca Ibba, ammette i disagi: «Il problema è legato alla carenza di medici, aggravata in questi giorni da alcune assenze. La collaborazione del personale ha comunque consentito di migliorare la situazione». Il direttore sanitario Alessandro Baccoli sottolinea lo sforzo organizzativo: «Pur con risorse limitate, abbiamo cercato di garantire un punto di riferimento in ciascun Comune».
Dure le reazioni dei sindaci. Italo Carrucciu, presidente del distretto di Sanluri, parla di un disservizio «denunciato da anni» e di un problema di organizzazione. Federico Sollai, per il distretto di Guspini, chiede continuità assistenziale soprattutto nei festivi. Leo Talloru, sindaco di Serrenti, avverte del rischio sovraffollamento anche nei presidi aperti. Da Arbus, l’assessora Sara Vacca segnala infine le difficoltà di comunicazione con i cittadini meno digitalizzati.
Scopri di più da Kalaritana Media
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
