Hospice Madonna di Fatima, un luogo che parla di vita Volontari, laboratori e accompagnamento: un’esperienza che restituisce dignità alla malattia e rompe il silenzio sulle cure palliative

Un luogo che parla di vita, non solo di fine: è l’Hospice Madonna di Fatima, dove dal 2011 l’associazione Amici dell’Hospice accompagna pazienti e famiglie nel percorso delle cure palliative.

«La cosa più difficile da sopportare è il dolore, e ciò di cui abbiamo più bisogno è qualcuno accanto», spiega la presidente Mara Cadoni. Ed è proprio questa la missione dei volontari: esserci, condividere, non lasciare soli.

Il gruppo conta 18 volontari, di età ed esperienze diverse, uniti da un impegno quotidiano fatto di ascolto, presenza e umanità. Accanto all’accompagnamento, l’associazione promuove laboratori di cucina, musica e attività creative: piccoli gesti che restituiscono normalità e dignità. Come nel caso di un paziente che ha riscoperto il piacere di fare il pane e coltivare un piccolo orto.

Grande attenzione è dedicata anche ai familiari, coinvolti in un percorso di cura e condivisione. «Si pensa all’Hospice come a un luogo cupo – racconta la volontaria Marianna Monteforte – ma è l’opposto: è uno spazio di relazione, di luce, di vita».

L’associazione si impegna inoltre nella diffusione della cultura delle cure palliative. «Non arrivano quando non c’è più nulla da fare – sottolinea Cadoni – ma aiutano a vivere la malattia con dignità, fino alla fine».

Alla base di tutto, c’è l’accompagnamento degli ospiti fino all’ultimo istante, con dedizione, prossimità e rispetto.


 


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