Politica

Igea, presentato ai sindaci il piano per gestione e valorizzazione di oltre 3.800 immobili Primo confronto con i territori per definire il futuro di uno dei patrimoni immobiliari

Un primo confronto con i territori per definire il futuro di uno dei patrimoni immobiliari più consistenti legati alla storia mineraria della Sardegna.

L’assessore regionale dell’Industria Emanuele Cani e l’amministratore unico di Igea Spa Salvatore Mattana hanno presentato ai sindaci dei comuni interessati la bozza preliminare del Piano di gestione, valorizzazione e dismissione del patrimonio immobiliare della società in house della Regione Autonoma della Sardegna, impegnata nelle attività di bonifica e messa in sicurezza dei siti minerari dismessi.

Il piano rappresenta uno dei tre obiettivi strategici individuati dalla Giunta regionale lo scorso agosto per il rilancio della società, insieme al piano industriale e al rafforzamento dell’organico. Il documento illustra le linee di intervento per la gestione e la valorizzazione di un patrimonio composto da circa 3.841 beni, tra cui 2.811 terreni e 1.029 fabbricati, localizzati soprattutto nelle aree storicamente legate all’attività mineraria come Iglesiente, Arburese e Guspinese.

All’incontro hanno partecipato numerosi rappresentanti delle amministrazioni locali dei 28 comuni convocati, tra cui i sindaci di Iglesias, Guspini, Lula, Sant’Antioco, Buggerru, Ballao e Villacidro, che hanno preso parte attivamente al confronto.

«Vogliamo che la proposta di piano sia il più possibile condivisa con le amministrazioni nei cui territori ricadono questi beni – ha spiegato l’assessore Cani –. I comuni avranno la priorità nell’acquisizione degli immobili che intendono valorizzare. L’obiettivo di questo incontro è avviare un dialogo per migliorare il lavoro svolto finora sulla base delle esigenze che emergeranno dai territori».

Il patrimonio censito comprende edifici storici legati all’attività mineraria, impianti di trattamento mineralurgico, abitazioni, uffici, depositi e capannoni industriali, ma anche terreni agricoli, aree edificabili e spazi verdi. Un insieme di beni che, nelle intenzioni della Regione, potrebbe rappresentare un’opportunità di sviluppo e recupero per le comunità locali.

Il confronto tra Regione, Igea e amministrazioni comunali proseguirà nelle prossime settimane con ulteriori incontri dedicati ai singoli territori, con l’obiettivo di definire un piano condiviso per la valorizzazione del patrimonio.


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