Teatro Lirico

Il Ballet Preljocaj sul palco del Lirico con «Il lago dei cigni»: la sfida contemporanea al classico Dal 20 febbraio la rilettura del celebre balletto firmata dal coreografo francese di origine albanese: in scena 26 danzatori

Torna uno dei titoli più iconici della storia della danza, ma con un volto nuovo e profondamente contemporaneo.

Venerdì 20 febbraio alle 20 (turno P), per quattro serate, il Ballet Preljocaj porta sul palco del Teatro Lirico di Cagliari la rilettura audace e visionaria del Lago dei cigni firmata dal coreografo Angelin Preljocaj, secondo appuntamento della Stagione di danza 2025-2026.

Creato nel 2020 per 26 ballerini, lo spettacolo nasce dal confronto diretto con il capolavoro composto da Pëtr Il’ič Čajkovskij e originariamente coreografato da Marius Petipa e Lev Ivanov.

Preljocaj, figura di primo piano della danza internazionale con collaborazioni prestigiose come quelle con l’Opéra di Parigi, il New York City Ballet e il Teatro alla Scala, interviene sulla partitura originale affiancando arrangiamenti contemporanei del collettivo 79D e offrendo una nuova prospettiva sul mito della donna-cigno.

La sua versione mantiene intatta la struttura narrativa, ma la trasporta nel presente. Odette diventa una giovane attenta alle questioni ambientali, mentre Siegfried è il figlio del dirigente di una multinazionale legata alle perforazioni energetiche.

Il malefico Rothbart assume i tratti di un imprenditore senza scrupoli, pronto a sfruttare le risorse naturali anche a costo di distruggere l’equilibrio del lago. La dimensione fantastica si intreccia così con temi attuali, tra ecologia, potere e responsabilità individuale.

Sul podio, alla guida dell’Orchestra del Teatro Lirico, debutta a Cagliari la direttrice britannica Alice Farnham.

Completano l’impianto visivo e scenico i video di Boris Labbé, le luci di Éric Soyer e i costumi firmati da Igor Chapurin, elementi che contribuiscono a costruire un universo sospeso tra sogno e realtà.

Per la compagnia francese si tratta di un atteso ritorno sul palcoscenico cagliaritano, dove mancava dal 2013. La cifra stilistica di Preljocaj, fatta di intensità fisica, sensualità e suggestioni oniriche, trova qui una delle sue espressioni più mature, confermando la capacità di reinterpretare i grandi classici senza tradirne l’essenza.

Lo spettacolo, della durata complessiva di un’ora e cinquanta minuti senza intervallo, si annuncia come uno degli eventi di punta della stagione, capace di unire tradizione e contemporaneità e di interrogare il pubblico sul presente attraverso la forza evocativa della danza.


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