
L’aula del Consiglio regionale
La settimana politica regionale si apre all’insegna della massima tensione istituzionale, con una serie di appuntamenti destinati a incidere sugli equilibri della legislatura del cosiddetto campo largo e sui rapporti, sempre più complessi, tra la Sardegna e lo Stato centrale. Dossier giudiziari, sicurezza, energia e trasporti si intrecciano in pochi giorni decisivi per il futuro dell’azione di governo.
L’attenzione principale è rivolta all’udienza d’appello sulla decadenza della presidente della Regione, Alessandra Todde. Dopo oltre un anno di battaglia giudiziaria legata alla rendicontazione della campagna elettorale del 2024, la prima sezione della Corte d’Appello di Cagliari ha fissato per il 27 febbraio 2026 l’udienza definitiva sul ricorso presentato dalla governatrice contro l’ordinanza di decadenza emessa dal collegio regionale di garanzia elettorale. Il pronunciamento dei magistrati potrebbe incidere direttamente sulla stabilità della legislatura.
Parallelamente tiene banco il caso del regime carcerario speciale 41-bis. Il piano del governo nazionale che prevede il trasferimento in Sardegna di circa un terzo dei detenuti sottoposti al regime di massima sicurezza ha acceso il confronto politico. Martedì il Consiglio regionale discuterà due mozioni, una della minoranza di centrodestra e una della maggioranza, con l’obiettivo di approvare un ordine del giorno da inviare al Parlamento. Il presidente dell’Assemblea Piero Comandini punta a una presa di posizione istituzionale condivisa prima della mobilitazione pubblica convocata dalla presidente Todde per sabato in piazza Palazzo a Cagliari.
Alla manifestazione prenderà parte anche Giuseppe Conte, atteso nell’isola già il 26 febbraio per l’iniziativa “Una scelta decisiva per democrazia e diritti”, collegata alla campagna per il No al referendum del 22 e 23 marzo.
Resta aperto inoltre il fronte energetico. La Regione prepara l’impugnazione della legge nazionale nata dal decreto 175, ritenuta lesiva dell’autonomia speciale sarda. Sullo sfondo, infine, il dossier trasporti: la Giunta sarebbe vicina alla definizione della fusione dei tre aeroporti dell’isola in un’unica holding a maggioranza del fondo infrastrutturale F2i SGR, partecipato da Cassa Depositi e Prestiti. Un progetto destinato a ridisegnare gli assetti della mobilità aerea regionale.
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