
Il ministro della Protezione Civile, Nello Musumeci, ha effettuato un sopralluogo nelle zone colpite dal ciclone Harry a Cagliari, a partire dal Lido del Poetto, uno degli stabilimenti più danneggiati, per verificare danni e strategie operative.
«La nostra priorità ha spiegato Musumeci, sottolineando l’importanza della prevenzione – sono progetti concreti e risorse immediate per consentire agli enti locali di avviare gli interventi necessari».
La visita è proseguita lungo la Statale 195, chiusa per diversi giorni a causa delle condizioni meteorologiche estreme tra Cagliari e Capoterra, oggi riaperta ma ancora bisognosa di interventi urgenti. Il ministro ha ribadito il pieno sostegno del Governo alla Regione: «Non è detto che tutto possa essere ricostruito dov’era. Dove serve, Anas e altre infrastrutture statali potranno collaborare con risorse aggiuntive, senza gravare sul bilancio regionale».
Musumeci ha annunciato 33 milioni di euro già stanziati per la Sardegna, fondi destinati a coprire i primi interventi urgenti, affidare incarichi progettuali e pianificare la ricostruzione delle grandi infrastrutture e delle aziende colpite.
«Si cominciano a dare i primi incarichi progettuali: man mano che i progetti saranno pronti, il Governo finanzierà le opere. I tempi lunghi del passato non possono più riproporsi», ha chiarito.
Accanto al ministro erano presenti la governatrice Alessandra Todde, l’assessora all’Ambiente Rosanna Laconi, il sindaco Massimo Zedda, il capo dei Vigili del Fuoco sardo Nicola Micele, la prefetta Paola Dessì e il direttore generale della Protezione Civile sarda Mauro Merella.
Todde ha annunciato l’istituzione di una cabina di regia regionale e di un coordinamento tecnico per valutare l’impatto del ciclone, con particolare attenzione a scuole, strade rurali, porti e infrastrutture produttive.
«La priorità ora è intervenire dove i sindaci hanno segnalato i danni maggiori, garantire servizi essenziali, ripristinare la rete infrastrutturale e consentire alle imprese di tornare operative», ha dichiarato la presidente, sottolineando che “i fondi non saranno distribuiti a pioggia: serve metodo, pianificazione e prevenzione”.
Musumeci ha concluso ribadendo l’impegno del Governo: «Siamo vicini alle comunità colpite, alle istituzioni regionali e locali, e resteremo al loro fianco fino alla completa normalizzazione. La cultura della prevenzione deve essere prioritaria: oggi sappiamo che i cicloni possono arrivare anche in Sardegna e dobbiamo organizzarci di conseguenza»”.
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