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Ascensione del Signore (Anno B)
Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, Gesù apparve agli Undici e disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura.
Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato.
Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demoni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno».
Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio.
Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano.
(Mc 16,15-20)
Da questo numero sarà padre Ivan Garro, vicario parrocchiale a Sant’Elia, a commentare il Vangelo.
Grazie a padre Gian Paolo Uras per il servizio reso nell’ultimo numero.
Commento a cura di Ivan Garro
«Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura».
Che missione immensa affidi ai tuoi, Signore! Sono così piccoli che – solo un versetto prima – sono riusciti a strapparti un rimprovero per la loro incredulità e durezza di cuore, ma la tua fiducia nei loro confronti è più grande, tanto da inviarli in tutto il mondo, a ogni creatura.
La loro piccolezza e la tua magnanimità mi rincuorano e mi ricordano che oggi invii anche me, anche noi. Così come siamo, con la nostra incredulità che a volte si fa sentire, ma anche con tutta la bellezza che portiamo dentro di noi, che il Padre ha posto dentro di noi, e che ci chiami a condividere con i fratelli e le sorelle che incontriamo.
«Egli ha dato ad alcuni di essere apostoli, ad altri di essere profeti, ad altri ancora di essere evangelisti, ad altri di essere pastori e maestri, per preparare i fratelli a compiere il ministero, allo scopo di edificare il corpo di Cristo» (Ef 4,11-12).
Non lasciare che ci abituiamo al tuo sguardo capace di dare sempre speranza e trarre fuori il meglio da ciascuno di noi, e aiutaci a guardare noi stessi e gli altri con occhi sempre più simili ai tuoi: così annunceremo con la nostra vita il tuo Vangelo.
«Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato».
La posta in gioco è alta: salvezza o condanna.
A noi solo annunciare, proclamare il tuo Vangelo, con passione e creatività, e allo stesso tempo con rispetto di chi abbiamo davanti e fiducia nella potenza della tua Parola.
Tu solo conosci fino in fondo i nostri cuori, le nostre storie.
E non lascerai nulla di intentato perché ciascuno di noi si lasci salvare da te.
«Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demoni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno».
Nel tuo nome combatteremo con te contro il male dentro e fuori di noi, avremo parole vive per annunciare il tuo amore ai cuori di tutti coloro che incontreremo, saremo capaci di affrontare la vita anche nei suoi aspetti più duri senza scappare davanti alle difficoltà, lasceremo risuonare il più possibile nel nostro cuore la tua Parola in modo che nulla dall’esterno possa avvelenarlo, e ci prenderemo cura di chi soffre rialzando con perseveranza chi è prostrato nella polvere.
«Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio».
Ma come, Signore, proprio ora che abbiamo più bisogno del tuo aiuto, ti sottrai ai nostri sensi?
Proprio ora che ci invii, sali al cielo?
Mi viene da pensare che anche questo fa parte della tua pedagogia: come un buon educatore sai accompagnare pur lasciando spazio affinché l’altro cresca.
Ci sei e ci sarai sempre, ma discretamente, visibile solo agli occhi che ti cercano e che credono alla tua presenza accanto a noi.
«Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano».
Allora sì: se tu, il Risorto, sei con noi, se tu agisci con noi, si può fare.
Con la forza dello Spirito Santo (cf. At 1,8), andiamo!
Il Signore fu elevato in cielo.
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