DIOCESI

Il vescovo egiziano monsignor Thomas Habib apre il percorso di riflessione teologica Iniziativa della Diocesi per riscoprire la gioia del Vangelo in occasione del 1700° anniversario del Concilio di Nicea

Stamattina è in corso la prima parte della seconda tappa del percorso di approfondimento e riflessione teologica dal titolo “Tornare al fondamento della fede per trasmetterne la gioia”, promosso dalla Diocesi in occasione del 1700° anniversario del Concilio di Nicea. Al centro dell’incontro, destinato ai sacerdoti, la testimonianza di mons. Thomas Habib, vescovo della Diocesi cattolica copta di Sohag, sul tema: “La sfida della fede in un Paese non cristiano”.

Nel pomeriggio si terrà la seconda sessione, rivolta ai laici. Il percorso si propone di riscoprire il cuore della fede cristiana e di rileggere la testimonianza ecclesiale alla luce delle sfide del nostro tempo. L’iniziativa nasce dal desiderio di riflettere sul cuore della fede cristiana e di ripensare la testimonianza ecclesiale in un contesto di profonde trasformazioni culturali e spirituali.

Gli incontri successivi si svolgeranno nei mesi seguenti: 19 febbraio 2026 – Don Tore Bulla, dottore di ricerca dell’Università di Sassari: “La questione della fede in Grazia Deledda”; 12 marzo 2026 – S.Em. card. Roberto Repole, arcivescovo di Torino: “La fede cristiana nel mondo secolarizzato”; 14 maggio 2026 – S.E. mons. Giacomo Morandi, vescovo di Reggio Emilia-Guastalla: “Se tu conoscessi il dono di Dio” (Gv 4,10). L’itinerario compiuto della fede; 11 giugno 2026 – Don Alberto Giardina, direttore dell’Ufficio Liturgico Nazionale della CEI: “La pietà popolare e la fede dei semplici”

Questo percorso rappresenta un’occasione preziosa per rileggere le radici della fede cristiana alla luce del messaggio conciliare di Nicea, riscoprendo la gioia del Vangelo come fondamento della missione della Chiesa oggi.


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