
L’aula del Consiglio regionale; in alto Sandro Porcu e Stefano Tunis
Inizia oggi alle 10.30 in Consiglio regionale l’esame della manovra finanziaria 2026. Opposizioni e maggioranza sono però su posizioni antitetiche.
Stefano Tunis di Sardegna Centro Venti20, ai microfoni di Radio Kalaritana critica il testo approvato in Commissione, definendolo sostanzialmente «inutile», privo di misure capaci di incentivare lo sviluppo e di rispondere ai bisogni concreti della popolazione sarda.
Secondo l’esponente di minoranza, la manovra richiederà comunque un impegno significativo a favore degli enti locali, per adeguare il Fondo unico, richiesto dall’opposizione con un incremento minimo di 100 milioni di euro.
Tunis sottolinea però come anche questa somma non basterebbe a sostenere Comuni già gravati da tagli e criticità, soprattutto in settori come la sanità e i servizi essenziali, e invita la maggioranza a dimostrarsi coerente e responsabile, soprattutto davanti a un’opposizione pronta a usare tutti gli strumenti a disposizione per sollecitare risposte concrete.
Il consigliere evidenzia inoltre il clima istituzionale complicato, aggravato, secondo lui, dall’intervento della presidente Todde in Commissione Sanità, definito oltraggioso verso il Consiglio regionale.
In questo contesto, Tunis prevede un’intensa discussione sugli emendamenti, che richiederà tempo e attenzione per correggere criticità e introdurre migliorie al testo.
Dall’altro lato, Sandro Porcu, capogruppo di Orizzonte Comune, movimento civico vicino alla presidente Todde, manifesta ottimismo.
Secondo Porcu, «c’è volontà da entrambe le parti di arrivare rapidamente all’approvazione della finanziaria», anche per evitare il blocco dei servizi regionali.
Il consigliere evidenzia l’importanza delle risorse stanziate per sanità, lavoro, turismo e opere pubbliche, e conferma l’attenzione della maggioranza al tema del Fondo unico per gli enti locali, cruciale per compensare i continui tagli statali.
Porcu ritiene fondamentale incrementare i fondi per i Comuni e promette che saranno trovati gli accorgimenti necessari per garantire un risultato concreto.
Il confronto tocca anche la cosiddetta «massa manovrabile», ossia le risorse non vincolate a capitoli essenziali, limitata nella finanziaria 2026.
In questo contesto, la maggioranza dovrà valutare come distribuire queste cifre per soddisfare le richieste dei diversi settori senza disperdere le risorse.
Porcu evidenzia inoltre che in primavera è prevista una variazione di bilancio significativa, che consentirà di destinare maggiori risorse, in particolare quelle derivanti dalla vertenza entrate recentemente chiusa dalla presidente Todde e dal vicepresidente Meloni.
Queste risorse aggiuntive saranno fondamentali per sostenere politiche attese dai gruppi politici e dagli enti locali.
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