IL CONFLITTO

Iran, Tajani: «Azione Usa in autonomia. Nell’area 70mila italiani, nessuno coinvolto nei raid» Il ministro degli Esteri e quello della Difesa riferiscono sulla crisi: «Stiamo organizzando voli e corridoi per il rimpatrio dei connazionali. I nostri militari al sicuro»

(foto www.unionesarda.it)

Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha dichiarato che Stati Uniti e Israele hanno deciso autonomamente i tempi del loro intervento, senza informare preventivamente Germania e Francia; l’Italia è stata avvertita solo a operazione in corso. Tajani ha sottolineato che la priorità del governo sono i circa 70mila italiani presenti in Iran e nel Golfo — tra residenti, lavoratori, studenti e turisti — precisando che «non ci sono italiani coinvolti negli attacchi». Gli italiani a Dubai e negli altri Paesi del Golfo «sono in sicurezza», con voli e corridoi organizzati per il rientro, dando priorità agli studenti minorenni. I militari italiani in Kuwait, Iraq, Libano e Giordania sono considerati al sicuro, mentre il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha confermato l’adozione di misure di sicurezza e piani di evacuazione aggiornati. L’Italia ribadisce il proprio impegno nella diplomazia per risolvere la crisi.

Il conflitto tra Iran, Stati Uniti e Israele si sta ampliando. In Libano, missili israeliani hanno colpito la periferia sud di Beirut dopo attacchi tentati da Hezbollah. È quasi completato il dispiegamento del contingente italiano, con 500 uomini della Brigata Sassari che guideranno la missione Unifil. L’Idf non esclude un’invasione di terra, seppur «non imminente», mentre il governo libanese ha vietato per la prima volta le attività militari di Hezbollah.

Diversi cittadini sardi restano bloccati nei Paesi del Golfo, tra cui passeggeri della nave da crociera Msc Euribia a Dubai. «L’equipaggio sta facendo il possibile, ma non ci sentiamo completamente al sicuro», hanno dichiarato i turisti all’ANSA.


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