
Un progetto di cooperazione internazionale promosso dall’Associazione Amicizia Sardegna-Palestina, con il sostegno della Regione Sardegna e in collaborazione con il Comune di Quartu Sant’Elena, per garantire istruzione e opportunità educative ai bambini dei campi profughi palestinesi in Libano.
A raccontarlo ai microfoni di Radio Kalaritana Valentina Careddu (Ufficio stampa dell’Associazione Amicizia Sardegna-Palestina), insieme a Mariangela Pedditzi e Ibrahim Jammoul, membri della stessa associazione, che nei giorni scorsi hanno visitato i campi profughi per monitorare i risultati del progetto.
L’iniziativa coinvolge circa 60 bambini in età scolare e 20 in età prescolare, offrendo laboratori educativi e attività di socializzazione. Oltre all’insegnamento della lettura, della scrittura e delle lingue straniere, il progetto mira a contrastare fenomeni come l’abbandono scolastico, il bullismo e i matrimoni precoci, grazie al supporto di assistenti sociali, psicologhe ed educatori.
Un elemento particolarmente innovativo è il collegamento con gli studenti italiani: attraverso il progetto “Ponti di dialogo”, i ragazzi delle scuole di Quartu Sant’Elena hanno potuto interagire online con i loro coetanei nei campi libanesi, condividendo esperienze, tradizioni e aspirazioni per il futuro.
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