
In una spirale la cui fine si fatica a intravedere, la realtà internazionale continua a presentare nuovi versanti di conflitto e con essi fonti di inquietudine, che fanno riecheggiare nelle menti l’ormai celebre definizione di «guerra mondiale a pezzi» utilizzata da papa Francesco a inizio 2024: pareva allora improntata a un pessimismo forse sovrabbondante, mentre oggi ci appare il frutto di una lettura realistica degli eventi.
Tra i tanti tasselli che ne compongono lo scenario, sono ancora una volta soprattutto le vicende mediorientali a rappresentarne in modo emblematico le dinamiche.
Leggi l’editoriale di Luca Borzoni, docente di Storia delle relazioni internazionali all’università di Cagliari, sul numero di Kalaritana Avvenire in edicola domani
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