Clima

La provincia di Carbonia ultima per condizioni climatiche, ma i dati non raccontano tutta la verità Secondo Elvira Usai, sindaca di San Giovanni Suergiu, il Sud Sardegna non è invivibile

Il lungomare di Sant’Antioco allagato

Secondo una ricerca di 3B Meteo per conto de Il Sole 24 Ore, la provincia di Carbonia risulta ultima in Italia tra i capoluoghi per condizioni di vita legate al clima, classificandosi al 107° posto.

La classifica si basa su 15 parametri, tra cui intensità delle piogge, numero di notti tropicali, caldo estremo, ventosità e umidità relativa.

La città paga lo scotto di estati molto calde e di pochi giorni freddi e piovosi.

Al contrario, le prime posizioni della classifica sono occupate da città sull’Adriatico come Bari, Barletta-Andria-Trani e Pescara, mentre la Sardegna compare con Cagliari al 33° posto, Nuoro e Sassari al 41° e 42°, e Oristano al 61°.

Secondo Elvira Usai, sindaca di San Giovanni Suergiu, intervistata da Radio Kalaritana «il quadro non racconta tutta la verità. Il clima è cambiato negli anni e oggi le stagioni sono meno lineari rispetto al passato, ma non possiamo dire che il Sud Sardegna sia invivibile».

Quali elementi contrastano i dati negativi?
Il nostro territorio è costantemente battuto dal vento maestrale, quasi 365 giorni l’anno, che pulisce l’aria e ossigena l’atmosfera. Non a caso San Giovanni Suergiu è conosciuto per il kitesurf. Inoltre, la popolazione conta numerosi ultranovantenni e ultracentenari, segno che le condizioni climatiche permettono una buona qualità della vita. Il clima può essere più secco o più umido del normale, la tecnologia consente di affrontarlo senza problemi e insieme al vento maestrale rendono la vivibilità sostenibile, nonostante i fenomeni climatici più estremi.


Scopri di più da Kalaritana Media

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.