Trasporti

La Sardegna estende la continuità territoriale ai parenti dei residenti Potranno usufruire delle agevolazioni dal primo, al secondo e fino al terzo grado di parantela

Foto Sardegna Mobilità

I parenti dei residenti in Sardegna possono finalmente usufruire della continuità territoriale: i biglietti a tariffa agevolata sono ufficialmente in vendita per voli a partire dal 29 marzo, data di avvio del nuovo sistema regionale.

Si tratta di un passo significativo nel rafforzamento dei diritti dei cittadini e dei loro familiari: la Regione, attraverso il sistema degli oneri di servizio pubblico, riconosce formalmente come beneficiari anche i familiari dei residenti, estendendo il diritto alla mobilità a chi mantiene un legame stabile con l’Isola.

«È un risultato di cui siamo particolarmente orgogliosi – afferma l’assessora regionale dei Trasporti, Barbara Manca – perché segna un’evoluzione culturale e politica della continuità territoriale. Non abbiamo difeso soltanto il diritto alla mobilità dei residenti, ma abbiamo scelto di tutelare i legami familiari, che per una terra insulare come la Sardegna hanno un valore ancora più forte».

Chi può accedere alla tariffa agevolata

La nuova categoria riguarda i parenti di primo, secondo e terzo grado dei residenti, con la possibilità di viaggiare a fronte di un leggero sovrapprezzo rispetto alla tariffa residenti e con una tariffa massima garantita.

  • Primo grado: figli e genitori

  • Secondo grado: fratelli, sorelle, nonni e nipoti abiatici (figli dei figli)

  • Terzo grado: zii e nipoti non abiatici

Accedono alla tariffa agevolata anche le persone legate da rapporti di coniugio o filiazione con i beneficiari.

Un risultato frutto di collaborazione istituzionale

La creazione di questa nuova categoria è il frutto di un intenso lavoro della Regione, in dialogo costante con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e con la Commissione Europea. L’iniziativa rappresenta un risultato rilevante nell’ambito della normativa comunitaria sugli oneri di servizio pubblico.

“Penso ai tanti figli che hanno lasciato la Sardegna per lavoro o studio e devono tornare a casa per riabbracciare genitori o nonni, ai genitori separati o divorziati che viaggiano per stare accanto ai propri figli, alle famiglie che, pur vivendo lontane, mantengono un legame quotidiano con l’Isola. Oggi diamo una risposta concreta a tutte queste persone”, sottolinea Manca.

Un principio consolidato

L’estensione della continuità territoriale ai parenti rappresenta un ampliamento sostanziale della platea dei beneficiari e consolida un principio fondamentale: l’insularità non può essere un ostacolo ai legami familiari.

«Abbiamo esteso i diritti della continuità territoriale – conclude l’assessora Barbara Manca – a chi con la Sardegna ha un legame forte, stabile e documentabile. È un passo avanti verso una mobilità più equa e più aderente alla realtà sociale della nostra comunità. È una conquista che resterà».


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