PERCORSO CARITAS

La testimonianza di mons. Habib: «La nostra fede è missione, vocazione e vita concreta» Il vescovo egiziano ha raccontato l'impegno quotidiano di una Chiesa minoritaria nel promuovere un dialogo autentico

Una fede che si traduce in missione, vocazione e testimonianza concreta: è questo il messaggio centrale di mons. Thomas Habib, vescovo della Diocesi cattolica copta di Sohag, intervenuto oggi pomeriggio alla prima tappa del percorso di alta formazione promosso dalla Diocesi tramite la Caritas.

Accolto dall’arcivescovo mons. Giuseppe Baturi e dal direttore Caritas don Marco Lai, mons. Habib ha parlato a numerosi partecipanti provenienti da diverse realtà diocesane, impegnate accanto ai più fragili e nella promozione di dialogo e solidarietà.

Al centro del suo intervento, le sfide quotidiane di una Chiesa minoritaria in un paese musulmano, impegnata ogni giorno non solo a costruire ponti di dialogo, ma anche a promuovere numerosi progetti – sostenuti anche dalla CEI – a favore dei più bisognosi. Tra questi, iniziative dedicate a donne e famiglie, come programmi di microcredito per favorire l’autonomia, e progetti rivolti ai giovani, pensati per educare le nuove generazioni a una cultura dell’incontro.

«Il nostro impegno quotidiano – ha sottolineato mons. Habib – è trasformare la chiusura in dialogo, la paura in speranza, una Chiesa difensiva in una Chiesa capace di testimoniare, contribuendo attivamente al bene dell’intera società. L’Egitto ha una lunga storia di convivenza: qui il cristiano non è ospite, ma cittadino. L’autentico dialogo e l’incontro con gli altri rappresentano il fondamento della nostra vita in un contesto musulmano».


Scopri di più da Kalaritana Media

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.