Lavoro

La vertenza industriale del Sulcis va portata a Palazzo Chigi Parla Renato Tocco della Uilm: «Serve un intervento deciso del Ministero»

Lo stabilimento di Portovesme, in lato Renato Tocco

Dopo l’approvazione del decreto Milleproroghe, che restituisce la mobilità in deroga a circa 300 lavoratori delle aree industriali di Portovesme e Porto Torres, si è svolto un incontro in Regione per fare il punto sulla situazione.

«L’incontro in Regione – ha detto ai microfoni di Radio Kalaritana Renato Tocco della Uilm – è andato positivamente. Abbiamo fatto il punto della situazione e affrontato innanzitutto il tema degli ammortizzatori sociali. L’impegno sulla mobilità in deroga è stato preso e ora deve essere concretizzato, perché rappresenta un sostegno fondamentale per i lavoratori coinvolti».

Gli ammortizzatori sociali, sottolinea il sindacalista, sono essenziali per garantire un reddito ai lavoratori ancora in attesa di un possibile rientro in fabbrica. «Servono ha precisato  – a mantenere agganciati i lavoratori alla prospettiva della ripresa produttiva».

«Serve un intervento deciso del Ministero»

Nel corso dell’incontro si è parlato anche della trattativa con una multinazionale greca interessata al rilancio della produzione di alluminio primario. «Abbiamo chiesto alla presidente della Regione un intervento deciso nei confronti del Ministero – ha affermato Tocco – per accelerare la trattativa e portare a casa un risultato fondamentale: la ripresa della produzione».

Il riferimento è al Ministero delle Imprese e del Made in Italy guidato da Adolfo Urso. «Lo stesso Ministro ha sempre dichiarato che questo sito è strategico per l’Italia e per l’Europa. Oggi esiste una multinazionale solida interessata a investire e ci sono tutte le condizioni per concretizzare il progetto. Ora serve che il Ministro definisca la trattativa e porti a termine la ripartenza dello stabilimento».

«Se necessario, il confronto passi al Consiglio dei Ministri»

Il sindacato chiede ora un cambio di passo istituzionale. «Abbiamo chiesto alla presidente della Regione – ha spiegato il sindacalista – che, se il Ministro non dovesse rispettare gli impegni, il tavolo venga spostato al Consiglio dei Ministri. Questa vertenza dura da troppi anni e deve essere chiusa. L’obiettivo è garantire un futuro certo ai lavoratori e al sito industriale».

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, potrebbe essere coinvolta direttamente per accelerare il confronto e arrivare a una soluzione definitiva.

Formazione e rilancio occupazionale

Tra i temi affrontati anche quello della formazione professionale. «Abbiamo chiesto corsi mirati alle reali esigenze del territorio- ha concluso Tocco. Se servono saldatori o altre figure specializzate, è necessario attivare percorsi formativi specifici. L’obiettivo è reinserire i lavoratori nel mondo del lavoro e preparare le competenze necessarie per la ripartenza del sito».

Il prossimo passo sarà quindi un’accelerazione istituzionale per sbloccare la vertenza e creare le condizioni per il rilancio produttivo e occupazionale del polo dell’alluminio.


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