CONFLITTO MEDIORIENTE

Libano, sale il rischio per Unifil e Brigata Sassari. Salvini: «Valutare se è giusto rimanere» Il vicepremier: «Doverosa una riflessione sui nostri ragazzi: sono lì per difendere i civili, ma anche in mezzo a Israele ed Hezbollah». Tajani: «Basta bullismo contro i caschi blu»

«È giusto riflettere sul ruolo dei nostri ragazzi all’estero, in Libano e non solo, soprattutto in chiave difensiva. In questo momento c’è un rischio, ci si trova tra due fuochi, quindi va valutato se e quanto restare», ha detto il vicepremier Matteo Salvini a Rtl 102.5, parlando della missione Unifil, dove da giorni Israele e Hezbollah si affrontano.

Ieri i detriti di un missile abbattuto dalla contraerea hanno colpito una base della coalizione, ferendo un fante della Brigata Sassari. L’escalation spinge Governo e Onu a valutare un possibile rientro anticipato dei militari.

«Se sei lì per difendere i civili ma ti trovi tra due che si sparano, ragionare è doveroso», ha aggiunto Salvini. Nei giorni scorsi anche il ministro della Difesa Guido Crosetto aveva sottolineato la necessità di verificare se ci siano le condizioni per proseguire la missione.

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha chiesto che «tutte le parti garantiscano la sicurezza del personale e delle strutture di Unifil: i caschi blu non devono mai essere bersaglio di attacchi».


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