Teatro

«L’uomo dei sogni» sbarca in Sardegna: le notti inquietanti di un artista tra incubo e rinascita La commedia surreale di Giampiero Rappa in tournée nell’Isola con tre appuntamenti tra Tempio Pausania, Oristano e Carbonia

Un viaggio teatrale tra sogno e realtà, dove l’ironia si mescola al disagio esistenziale: «L’uomo dei sogni», la commedia surreale scritta e diretta da Giampiero Rappa, approda in Sardegna per un trittico di spettacoli sotto le insegne del CeDAC.

Sul palco lo stesso Rappa, affiancato da Lisa Galantini, Elisabetta Mazzullo e Nicola Pannelli, dà vita a una pièce intensa e visionaria, arricchita dalle scene di Laura Benzi, i costumi di Lucia Mariani, le musiche di Massimo Cordovani e il disegno luci di Gianluca Cappelletti. Completano la squadra Michela Nicolai come assistente alla regia e Roberto Recchioni per le illustrazioni, mentre la produzione è firmata Viola Produzioni insieme al Centro di Produzione Teatrale e al Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale.

Tre le piazze di messa in scena: Tempio Pausania, Oristano e Carbonia.

Al centro della storia c’è Joe Black, fumettista di grande talento che, dopo un evento traumatico, sceglie di ritirarsi dal mondo e vivere isolato nella propria casa. Ma la solitudine non è un rifugio: la sua esistenza si trasforma in un incubo popolato da visioni sempre più realistiche. Personaggi scartati dai suoi fumetti, insieme a volti familiari, tornano a tormentarlo, dando vita a un vortice in cui illusioni e realtà si confondono.

Nemmeno l’arrivo della figlia Viola, montatrice affermata nel panorama cinematografico internazionale, riesce a spezzare questo ciclo oscuro. Il protagonista si trova così a fronteggiare uno dei momenti più difficili della sua vita, segnato da una condizione particolare: la parasonnia.

«Immaginate di chiudere gli occhi – spiega Rappa – e poco dopo vedere figure minacciose nella vostra stanza, sentire voci, assistere a scene di violenza così realistiche da farvi svegliare urlando». Un’esperienza disturbante che diventa il cuore narrativo dello spettacolo.

Eppure, dietro questi “fantasmi” si cela un intento diverso: scuotere Joe Black dalla sua apatia, spingerlo a uscire dal baratro della depressione e a riconciliarsi con se stesso. Tra dialoghi taglienti, apparizioni grottesche e momenti di inattesa tenerezza, “L’uomo dei sogni” accompagna il pubblico lungo una linea sottilissima, quella che separa sogno e realtà, amore e ossessione.

Uno spettacolo che diverte e inquieta, ma soprattutto invita a riflettere su una società in cui il successo sembra contare più della felicità, restituendo al teatro il suo ruolo più profondo: quello di specchio dell’animo umano.


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