MALTEMPO

Maltempo in Sardegna: metà dell’isola resta chiusa per altre 24 ore Cagliari, Ogliastra e zone limitrofe continuano a vivere sotto emergenza. La Gallura libera dalle restrizioni

(foto www.unionesarda.it)

Metà della Sardegna resta chiusa per il maltempo anche domani. Per il terzo giorno consecutivo scuole chiuse a Cagliari, Medio Campidano, Sarrabus, Sarcidano, Ogliastra e Baronia. Prosegue inoltre il lavoro agile per i dipendenti degli uffici pubblici. Tornano invece alla normalità la Gallura e il Sulcis, usciti dalle restrizioni dopo il declassamento delle emergenze.

Il lockdown causato dal ciclone Harry, bloccato sul Mediterraneo dall’alta pressione di Christian, continua a causa dei livelli di allerta stabiliti dalla Protezione civile regionale. Il rischio idraulico, legato alle esondazioni, è passato da arancione a rosso. Dalle 21 di domenica 18 gennaio è in rosso anche il rischio idrogeologico, che comprende frane e alluvioni.

La proroga delle criticità resta in vigore fino alle 23.59 di domani, 21 gennaio. Nonostante un miglioramento delle condizioni meteo previsto dal pomeriggio, Protezione civile, sindaci e Prefetture hanno scelto la linea della massima cautela nel centro-sud della Sardegna, sul versante orientale, per coprire soprattutto la fascia mattutina e ridurre al minimo gli spostamenti.

Le subzone indicate nel bollettino di criticità sono Campidano e Flumendosa-Flumineddu. Il Sulcis rimane in allerta rossa per il rischio idrogeologico per altre 24 ore, mentre il rischio idraulico è sceso ad arancione: per questo motivo non è stata ancora presa una decisione definitiva sulla riapertura. Le aree del Tirso e della Gallura, invece, sono passate da criticità elevata a moderata, consentendo la riapertura di scuole e uffici pubblici.


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