CONFLITTO

Medio Oriente, Caritas Italiana sostiene l’appello del Papa al dialogo L'organismo pastorale della CEI condanna gli attacchi in Medio Oriente e richiama la comunità internazionale al dialogo e alla protezione dei civili

La guerra non è mai una soluzione. Ogni bomba, ogni rappresaglia aumenta la sofferenza e allontana un futuro condiviso.

Caritas Italiana condanna con fermezza gli attacchi delle ultime 72 ore in Medio Oriente, che hanno colpito migliaia di civili e infrastrutture fondamentali come scuole e ospedali, violando il diritto internazionale e alimentando una spirale di conflitto.

A pagare il prezzo più alto sono sempre le popolazioni civili: donne, uomini e bambini che subiscono case distrutte, cure interrotte, scuole chiuse e legami spezzati. Colpire questi luoghi significa ferire la dignità umana e minare la convivenza tra i popoli.

Durante l’Angelus del 1 marzo, Papa Leone XIV ha lanciato un appello a fermare la violenza prima che diventi «un abisso incolmabile» e a restituire alla diplomazia il suo ruolo centrale. Caritas Italiana fa proprio questo invito: la pace si costruisce con giustizia e dialogo, non con le armi.

La comunità internazionale deve garantire protezione ai civili e promuovere negoziati autentici. La vita umana deve guidare le scelte politiche. Solo un dialogo sincero può fermare la violenza e restituire speranza a chi soffre.


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