
Con la celebrazione della Messa delle Ceneri, presieduta dall’arcivescovo mons. Giuseppe Baturi, la Diocesi inaugura la Quaresima, un tempo dedicato alla conversione, alla preghiera e alla carità concreta.
Al centro dell’omelia, l’arcivescovo ha richiamato il periodo quaresimale come un tempo privilegiato per lasciarsi raggiungere dall’amore di Dio. «Nel rapporto con Dio e con gli altri – ha sottolineato – ciò che davvero unifica la nostra esistenza è l’amore: non un sentimento astratto, ma l’amore per Cristo, che nel digiuno diventa nutrimento, nella preghiera si fa presenza viva, nella carità si traduce in gesto concreto». La conversione, ha spiegato, nasce proprio da questo incontro che tocca il cuore. Riprendendo le parole di Sant’Agostino, mons. Baturi ha ricordato che «credere è toccare Gesù con il cuore». La Quaresima invita la Chiesa a vivere questa esperienza affinché la fede non resti un’idea, ma diventi vita concreta.
Inoltre, mons. Baturi ha richiamato l’800° anniversario della morte di San Francesco d’Assisi. Il cammino del santo appare particolarmente emblematico: dall’incontro con il Crocifisso nacque una vita nuova, visibile nelle scelte radicali e nella testimonianza concreta. La Quaresima propone un percorso simile: un amore che trasforma dall’interno e si manifesta all’esterno, un dono che va chiesto e accolto.
Durante la celebrazione, si è svolto il tradizionale rito dell’imposizione delle ceneri sulla fronte dei fedeli, simbolo di penitenza e rinnovamento spirituale, un invito a riconoscere la fragilità dell’essere umano davanti alla grandezza di Dio.
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