
Il centro migranti di Monastir (foto Unione.it)
Un contributo economico atteso da tempo che segna un primo riconoscimento delle difficoltà affrontate quotidianamente dal territorio. Il Comune di Monastir potrà contare su 250.000 euro stanziati dal Ministero dell’Interno per fronteggiare le criticità urbane e ambientali connesse alla presenza del Centro di prima accoglienza. Le risorse, già inserite nell’ultimo bilancio comunale, saranno utilizzate per interventi mirati a migliorare il decoro e la vivibilità delle aree maggiormente interessate dall’impatto della struttura.
L’amministrazione comunale ha più volte evidenziato la necessità di un supporto concreto per gestire una situazione complessa, che coinvolge sicurezza, ambiente e servizi. «Fin dall’inizio abbiamo chiesto azioni efficaci per la tutela delle persone e delle cose, per la pulizia del territorio e per un’organizzazione adeguata dei trasporti», sottolinea la sindaca Paola Ugas, ricordando come un piccolo Comune si trovi a gestire numeri rilevanti e un carico sociale non indifferente.
Il progetto finanziato dal Viminale prevede una serie di interventi diffusi. Sono in programma operazioni di pulizia straordinaria e bonifica delle aree degradate, la riqualificazione degli spazi pubblici con nuove piantumazioni, l’installazione di arredi urbani e una segnaletica più efficace. Azioni pensate per restituire ordine e funzionalità alle zone più esposte, migliorando al tempo stesso la percezione di sicurezza e cura del territorio.
La quota più rilevante del finanziamento, pari a 125mila euro, sarà però destinata a coprire i maggiori costi legati alla gestione dei rifiuti prodotti dal Centro di prima accoglienza, una voce che negli anni ha inciso in modo significativo sul bilancio comunale. Un sostegno considerato fondamentale per alleggerire la pressione sulle casse dell’ente.
Per l’amministrazione si tratta comunque di un punto di partenza. «Questo risultato è solo il primo passo», conclude Ugas, ribadendo l’obiettivo di rendere l’impegno del Ministero strutturale e continuativo, così come continuativa è la presenza del Centro sul territorio. Una prospettiva che punta a garantire equilibrio e sostenibilità nel lungo periodo.
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