
(fonte foto www.monumentiaperti.com)
Un pezzo di storia educativa e sociale della città torna a vivere. La storica “Casa del Fanciullo”, che per decenni ha accolto generazioni di bambini e ragazzi, riapre le sue porte come Oratorio e Centro Pastorale, sotto la guida della Parrocchia di San Giovanni Battista de La Salle. L’annuncio ufficiale è stato dato da don Walter Onano, parroco della parrocchia, che ha espresso grande gioia e entusiasmo per la rinascita di questo luogo simbolico.
La struttura, affidata in dono alla parrocchia dalla Congregazione dei Fratelli delle Scuole Cristiane, torna così a essere un punto di riferimento per i giovani e le famiglie, continuando la tradizione educativa iniziata nel lontano 9 ottobre 1960. Fu proprio allora che i Fratelli delle Scuole Cristiane, guidati da Fratel Terenzio Mastrecchia, arrivarono a Monserrato in una città ancora segnata dalla povertà del dopoguerra, offrendo accoglienza e istruzione ai bambini più bisognosi. La Casa del Fanciullo, che divenne poi la scuola elementare parificata “E. Pintus”, non fu solo una scuola, ma un luogo di crescita, dignità e promozione sociale.
Oggi, a oltre sessant’anni dalla sua fondazione, il carisma educativo della Casa del Fanciullo torna a fiorire. La parrocchia ha accolto con entusiasmo la proposta della Congregazione di trasformare la storica struttura in un luogo aperto e inclusivo, dove ragazzi e famiglie potranno incontrarsi, crescere e partecipare a percorsi educativi, spirituali, culturali e ricreativi.
«Si tratta di un’opportunità straordinaria per Monserrato, non solo per la nostra parrocchia, ma per l’intera comunità cittadina – spiega don Walter Onano – Ci rivolgiamo alle istituzioni, al Comune e al mondo dell’associazionismo, della scuola, dello sport e della cultura affinché questo progetto sia condiviso e partecipato. Insieme possiamo far rivivere uno spazio che appartiene a tutti: alla nostra memoria, ai nostri valori, al nostro futuro»
Il parroco ha rivolto un invito speciale ai ragazzi, alle famiglie, agli educatori e ai volontari a partecipare attivamente alla vita del nuovo Oratorio, trasformando la Casa del Fanciullo in un luogo di sogni, incontri e esperienze formative. La rinascita della storica struttura rappresenta un segnale concreto di speranza e testimonianza: «Il bene seminato non muore, ma porta sempre frutto, anche dopo anni» conclude don Onano.
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