TERRE RITROVATE

Nasce il nuovo sito di Terre Ritrovate: economia etica, comunità e territorio al centro Presentato il portale e-commerce promosso dalla Diocesi attraverso l'Impresa sociale Lavoro Insieme e la Caritas. Una rete di aziende, filiera etica e sostegno alle aree interne

È stato presentato questa mattina il nuovo sito di Terre Ritrovate, il portale e-commerce rinnovato nell’ambito del progetto promosso dalla Diocesi di Cagliari attraverso l’Impresa sociale Lavoro Insieme e la Caritas diocesana, anima dello stesso progetto, che unisce attività economica e bene comune. L’incontro ha illustrato valori e strategie dell’iniziativa fortemente voluta dalla Chiesa diocesana e cresciuta costantemente negli ultimi anni.

Al centro, ci sono i valori di lavoro, filiera etica, comunità e attenzione alle aree interne, come ricordato dall’arcivescovo mons. Giuseppe Baturi:  «Non si tratta solo di produrre, ma di generare solidarietà, trasmettere tradizione, innovare responsabilmente e valorizzare la qualità. Il benessere non si misura solo in termini economici, ma anche nei rapporti umani e nella gratuità del dono. Ogni attività – dal lavoro alla filiera, dall’attenzione alle persone alla trasparenza sul mercato – deve essere etica. Sostenibilità e legame con il territorio richiedono giustizia sociale e partecipazione: vogliamo costruire con le comunità un futuro migliore, creando, innovando e favorendo la crescita comune delle generazioni presenti e future»

La gestione del progetto si fonda su professionalità, passione e rispetto per la qualità. Si sviluppa su due filoni principali: la filiera del grano, in collaborazione con Agris, e le iniziative nei territori più emarginati, a partire dai Gerrei.

Oggi Terre Ritrovate collabora con oltre 30 partner, tra cui la Fondazione Giulini, l’Università di Cagliari e il Cagliari Calcio, e supporta più di 55 imprese. Sul portale sono disponibili 165 prodotti, distribuiti attraverso 40 gruppi di acquisto solidali, con forte presenza fuori dalla Sardegna, in regioni come Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Piemonte e Liguria.

«Crediamo sia possibile gestire le attività economiche in modo corretto e professionale, avendo come orizzonte il bene comune – ha detto il presidente dell’Impresa sociale, Franco Manca – Oggi lo slogan che ci ha accompagnato fin dall’inizio – seminare passione, coltivare rispetto, raccogliere qualità – è più vivo che mai».

Il progetto punta sulla rete e sul sostegno reciproco: «Siamo facilitatori, non competiamo con i nostri partner» ha aggiunto Manca spiegando la centralità di una filiera etica e sostenibile.

Grande attenzione è rivolta anche alle istituzioni locali, regionali e europee, per incentivare interventi concreti nei piccoli comuni e contrastare lo spopolamento e la fuga dei giovani.

Il nuovo sito assume inoltre un ruolo identitario, comunicando missione, estetica ed etica dell’impresa. Tradizione, innovazione, qualità, salute, filiera etica e comunità sono i principi cardine. Solidarietà e sostenibilità non sono solo obiettivi, ma percorsi da seguire passo dopo passo, valorizzando il lavoro e stimolando la partecipazione di tutti per un futuro sostenibile.


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