
(foto ansa sardegna)
Cresce del 15% il contenzioso al Tar Sardegna nel 2025, spinto soprattutto da ricorsi sulle energie rinnovabili e dalle cause dei precari della scuola legate alla carta docente. È quanto emerge dalla relazione del presidente facente funzioni Tito Aru all’inaugurazione dell’anno giudiziario.
Il presidente ha letto la relazione nel suo periodo transitorio perché dopo l’addio di Marco Buricelli, la procedura per la sua sostituzione si è conclusa qualche settimana fa, ha comunicato Aru, e a capo del Tribunale amministrativo sardo per la prima volta ci sarà una donna, la Consigliera di Stato Giulia Ferrari.
I ricorsi depositati sono stati 1.279, mentre le pendenze restano stabili. Il Tribunale segnala tempi rapidi di definizione, con il 33% dei casi già chiusi nello stesso anno.
Tra le criticità, la carenza di personale e soprattutto il forte aumento dei ricorsi sull’energia, in un quadro normativo definito instabile. Rilevante anche il contenzioso sulla carta docente, che secondo il Tar evidenzia inefficienze del sistema.
Solo il 4,4% delle sentenze viene riformato in appello. Il Tar apre inoltre all’uso dell’intelligenza artificiale per attività di supporto amministrativo.
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