
Sono almeno 1500 i lavoratori metalmeccanici che rischiano il posto di lavoro nel Sulcis.
La crisi del polo industriale si fa sempre più drammatica e le prospettiva di rilancio si affievoliscono: così Fiom, Fsm e Uilm sono pronti a una nuova mobilitazione con una trasferta a Roma per fare sentire la voce degli operai e delle loro famiglie davanti ai palazzi del governo.
Le tre sigle di categoria sono state convocate dal prefetto di Cagliari per la crisi nel Sulcis Iglesiente.
Secondo i rappresentanti dei lavoratori non ci sono prospettive per il rilancio della Sider Alloys e per 60 dipendenti la cassa integrazione scade a maggio.
La mobilità in deroga è salva per quest’anno ma non si sa nulla per il prossimo.
Nel settore appalti della Portovesme srl, l’anno prossimo la cassa integrazione per le aree di crisi complessa è un punto interrogativo, con la spada di Damocle dei licenziamenti.
Per la centrale Enel, le lavorazioni sono ferme sul versante degli appalti e non si sa quale sarà il futuro delle maestranze.
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