
Notte di fuoco in Sardegna, con una lunga scia di incendi che ha colpito diverse zone dell’isola tra Cagliari, Assemini e Sassari. In totale sono tredici le auto distrutte o gravemente danneggiate, e in tutti i casi gli investigatori non escludono – anzi ritengono probabile – la matrice dolosa.
Nel sud dell’isola sono quattro i veicoli andati in fumo nel giro di poche ore. Il primo intervento è avvenuto ad Assemini, dove i vigili del fuoco sono stati chiamati per domare le fiamme che hanno avvolto un’Alfa Romeo. Al termine delle operazioni di spegnimento, gli accertamenti non hanno escluso l’origine dolosa.
Quasi in contemporanea, a Cagliari, i carabinieri sono intervenuti nel quartiere di San Bartolomeo per l’incendio di una Toyota Aygo. Anche in questo caso i primi rilievi farebbero propendere per un rogo appiccato intenzionalmente.
La sequenza di interventi si è conclusa a Pirri, dove le fiamme hanno coinvolto due auto parcheggiate in strada – una Mini Cooper e una Lancia Y – distruggendole completamente. Anche qui gli investigatori non escludono l’azione di ignoti.
Ancora più pesante il bilancio nel nord dell’isola. A Sassari, poco dopo le 3.30, un incendio ha colpito una concessionaria in viale Porto Torres. L’allarme è stato lanciato da un passante che ha notato le prime fiamme provenire da un’auto in esposizione.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che, nonostante la rapidità dell’azione, non sono riusciti a impedire che il rogo si propagasse ad altre vetture: nove in totale quelle coinvolte. Supportati da mezzi aggiuntivi, i pompieri hanno lavorato per circa due ore prima di domare completamente le fiamme e mettere in sicurezza l’area.
Presenti anche i carabinieri per i rilievi del caso. Anche per l’episodio di Sassari prende corpo l’ipotesi del dolo, alimentando i sospetti su una possibile serie coordinata di incendi.
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