Il caso

Operatori nautici contestano foto sull’ancoraggio a La Maddalena L’associazione del Nord Est Sardegna si scaglia contro la diffusione di immagini fuorvianti e difende i professionisti del settore

L’arcipelago della Maddalena (foto Ansa)

Gli operatori nautici del Nord Est Sardegna alzano la voce contro l’uso di fotografie datate per raccontare il fenomeno dell’ancoraggio abusivo nell’arcipelago di La Maddalena. L’associazione, che riunisce circa un centinaio di imprese tra Olbia e Santa Teresa di Gallura, denuncia la pubblicazione su testate nazionali di immagini «fuori contesto» e risalenti anche a sette anni fa, con il rischio di alimentare un racconto distorto e penalizzante per chi lavora nel settore.

«Non è nostra intenzione difendere i diportisti maleducati – chiarisce il presidente Claudio Denzi – ma tutelare i professionisti che rispettano le regole e rischiano il lavoro se non lo fanno». Secondo l’associazione, alcune foto, in particolare una del 2018, mostrano barche regolarmente ancorate in aree allora autorizzate, presentandole invece come esempi di abusi attuali. «Se fossero state utilizzate immagini odierne – sottolinea Denzi – si sarebbe visto che in quelle zone oggi vietate le barche non ci sono».

Sul fronte delle sanzioni, bollate come «irrisorie» dal Codacons, gli operatori ribattono che spetta alle autorità stabilire importi proporzionati alla grandezza delle imbarcazioni. Già lo scorso anno l’associazione aveva proposto di limitare gli sbarchi con regole più severe valide per tutti, evitando divieti mirati solo ad alcune categorie. «Siamo pronti a fare sacrifici, ma serve equilibrio tra doveri e diritti – conclude Denzi – per garantire una nautica sostenibile senza compromettere l’economia locale».


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