CRONACA GIUDIZIARIA

Operazione “Cavallo pazzo”: 13 arresti tra traffico di droga e intimidazioni Doppio filone d’inchiesta tra Cagliari e hinterland. In carcere anche l’assessore ai Lavori pubblici di Selargius: è estraneo allo spaccio ma accusato di pressioni e atti intimidatori

(foto www.ansasardegna.it)

Da un lato il traffico di cocaina, hashish e marijuana destinato a rifornire le piazze di spaccio di Cagliari, Selargius, Quartu Sant’Elena e Assemini; dall’altro il ruolo di un assessore comunale che, secondo l’accusa, avrebbe intimidito l’ex compagna fino ad arrivare a incendiarle l’auto, facendo inoltre un «uso distorto e personalistico della funzione pubblica» e minacciando alcune società per favorire l’assunzione di persone di sua fiducia.

Si sviluppa su due filoni distinti l’operazione “Cavallo pazzo”, condotta dalla Squadra Mobile di Cagliari, che oggi ha portato all’arresto di tredici persone.

Tra gli arrestati figura l’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Selargius, Luigi Gessa, finito in carcere insieme a Cristian Bibbò, Michela Galioto, Daniele Loddo, Fabio Melis, Pier Paolo Orrù, Angelo Saba e Giovanni Vacca. Ai domiciliari sono stati invece posti Cristian Carreras, Antonella Dami, Elisa Portas, Giuseppe Floris ed Emanuele Saba.

I provvedimenti restrittivi sono stati emessi dal gip del Tribunale di Cagliari su richiesta della Direzione distrettuale antimafia. Le indagini hanno preso avvio nel 2024, in seguito a una rapina ai danni di un pregiudicato ad Assemini: quattro persone, con la complicità di un minorenne, riuscirono a sottrargli 60mila euro e un ingente quantitativo di droga. Proprio da quell’episodio gli investigatori — coordinati dal dirigente Davide Carboni — hanno ricostruito un articolato sistema di approvvigionamento e spaccio di stupefacenti, facendo emergere anche gravi episodi di intimidazione e pressioni che vedrebbero coinvolto l’assessore nell’esercizio delle sue funzioni pubbliche.

Grazie alle intercettazioni disposte dopo la rapina, la Squadra Mobile della Questura di Cagliari ha individuato un gruppo criminale specializzato in rapine e traffico di droga. I componenti avrebbero avuto ruoli ben definiti e si sarebbero avvalsi di una fitta rete di pusher, alcuni dei quali minorenni. Due di loro si occupavano in particolare del reperimento delle sostanze e dell’organizzazione dello spaccio nell’area metropolitana.

«L’organizzazione — spiegano gli investigatori — riforniva in modo continuativo le piazze di spaccio di Cagliari, Selargius, Quartu Sant’Elena e Assemini, trattando diverse tipologie di sostanze stupefacenti, dalla marijuana e dall’hashish fino alla cocaina».

Un’attività ritenuta particolarmente redditizia, con epicentro a Selargius, che avrebbe fruttato ingenti somme di denaro, come confermato dai sequestri eseguiti nel corso delle indagini. L’assessore comunale di Selargius risulta estraneo alle attività di spaccio; il suo nome sarebbe tuttavia emerso dalle intercettazioni in relazione a episodi di incendi e intimidazioni.


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