La protesta

Ponte tra San Sperate e Villasor, lavori fermi e disagi crescenti Cantiere chiuso sulla Provinciale 4: traffico a senso unico alternato e proteste dei sindaci per ritardi e sicurezza

Il municipio di San Sperate (foto pagina ufficiale FB)

Lavori fermi, cantiere chiuso e una carreggiata ridotta che continua a creare disagi e pericoli. È la situazione del ponte della Provinciale 4 che collega San Sperate a Villasor, dove da tempo non si vedono operai e la viabilità resta regolata a senso unico alternato. Una condizione che esaspera automobilisti e pendolari e spinge i sindaci dei due Comuni a chiedere risposte immediate alla Città metropolitana, subentrata all’ex Provincia del Sud Sardegna nella gestione del viadotto e degli interventi di messa in sicurezza.

«Per ora non abbiamo risposte, ma chiediamo che i lavori vengano conclusi al più presto», afferma il sindaco di San Sperate, Fabrizio Madeddu. A fargli eco è il primo cittadino di Villasor, Massimo Pinna, che sottolinea come i disagi non riguardino solo il traffico privato: «I bus dell’Arst sono costretti a passare da Decimomannu, con circa venti minuti in più di percorrenza e inevitabili ritardi per i pendolari. I lavori dovevano chiudersi prima».

Nel frattempo, quello che doveva essere un intervento relativamente rapido si è trasformato in un cantiere che appare abbandonato. Ingorghi quotidiani, discussioni per le precedenze mancate e situazioni di rischio sono diventate la normalità. «Ogni giorno è la stessa storia», racconta Barbara Moi, residente della zona. «Nonostante il senso alternato, c’è chi si confonde e impegna il ponte, creando code e tensioni. Ho paura non tanto per un incidente, quanto che si arrivi alle mani».

Il progetto, sin dall’inizio, non è mai stato semplice. Dopo anni di sollecitazioni da parte dei sindaci, il via libera ai lavori è arrivato a sorpresa nel giugno 2024, con la previsione iniziale di una chiusura totale del ponte per due mesi. Una prospettiva che aveva fatto scattare l’allarme, spingendo la Provincia a modificare il piano: tempi più lunghi, ma viabilità parzialmente garantita. A complicare ulteriormente il quadro, il recente passaggio di competenze alla Città metropolitana. Oggi, però, i lavori sono fermi e le proteste tornano a farsi sentire, mentre cresce l’incertezza sui tempi di conclusione.


Scopri di più da Kalaritana Media

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.