TRASPORTI

Prezzi dei voli per i non residenti, l’Assessorato chiarisce Barbara Manca: continuità territoriale tutela i sardi, ma non regola il mercato turistico

(foto Ras)

L’Assessorato regionale dei Trasporti interviene sulle osservazioni di Federalberghi riguardo ai prezzi dei voli per i non residenti.

“La continuità territoriale nasce per tutelare il diritto alla mobilità dei sardi, come previsto dai regolamenti europei sugli oneri di servizio pubblico. Non è lo strumento che può regolare il mercato turistico”, dichiara l’assessora Barbara Manca.

Sul tetto massimo delle tariffe: “La Regione ha proposto, nelle interlocuzioni con la Commissione Europea, l’introduzione di un limite anche per il libero mercato. Questa ipotesi non è stata accolta perché lesiva della libera concorrenza. Inserire una clausola giuridicamente fragile avrebbe messo a rischio l’intero impianto della nuova continuità territoriale”.

Riguardo ai timori di rincari: “Le simulazioni mostrano che è possibile viaggiare in qualsiasi giorno con tariffe di libero mercato raramente superiori ai 70 euro, anche nei periodi di picco. Chi acquista un volo all’ultimo minuto non può aspettarsi prezzi più bassi di quelli per residenti o categorie agevolate”.

“La dinamica dei prezzi non riguarda solo l’Isola. L’intero mercato europeo vive una forte domanda a fronte di offerta limitata. Situazioni analoghe si registrano in Sicilia, Puglia e Baleari, dove nei periodi festivi le tariffe superano spesso i 100 euro”.

“La nuova continuità territoriale rappresenta una base solida per il turismo, con frequenze garantite, copertura di tutte le fasce orarie e collegamenti verso l’Europa e il resto del mondo. È una base solida su cui costruire competitività, ma non può sostituirsi alle dinamiche del mercato turistico”.

“Siamo sempre stati aperti al dialogo, ma sarebbe miope pensare che il trasporto aereo sia l’unica criticità del prodotto turistico sardo. La Regione ha fatto tutto ciò che era possibile per tutelare i sardi e rafforzare le categorie agevolate. Ora serve uno sforzo condiviso per rendere la Sardegna competitiva tutto l’anno”, conclude l’assessora.


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