
Circa 220 tra assistenti ecclesiastici e animatori spirituali di gruppo si sono ritrovati a Ciampino per il Convegno nazionale promosso dall’Agesci: «C’è qui un giovane…riconoscere il bene di cui sono portatori i giovani»
Un appuntamento intenso, vissuto come un autentico momento di Chiesa, segnato da un clima di confronto e dialogo libero, nel quale ciascuno ha potuto portare la propria esperienza e ascoltare quella degli altri.
Al centro del convegno è stata posta la vita concreta di Scout e Guide, giovani che portano il bene nel mondo, e da questa è nata la condivisione e la riflessione sui problemi che oggi attraversano i gruppi e sulle nuove prospettive che si aprono per l’azione educativa e pastorale.
È emersa con forza l’esigenza di formarsi e di formare per prendere sul serio l’educazione e la fede, riconoscendole come dimensioni inseparabili del servizio scout.
Si è approfondita la figura dell’Animatore spirituale di gruppo che è chiamato a coinvolgere e stimolare le Comunità Capi e i ragazzi in un cammino condiviso, accompagnando, curando e sostenendo la crescita cristiana e il discernimento individuale e comunitario, in profonda sinergia con l’Assistente Ecclesiastico, nella corresponsabilità e nella cura del percorso spirituale.
I laboratori tematici hanno completato il percorso del convegno, offrendo spazi di lavoro e di approfondimento concreti, capaci di tradurre le riflessioni in strumenti utili per la vita quotidiana dei gruppi.
La nostra regione Sardegna ha partecipato al convegno con sei presenze, ma portando le attese e le esperienze di tanti Assistenti che si spendono per l’educazione dei ragazzi e per la crescita di fede.
«Abbiamo vissuto una importante esperienza – ha detto padre Giuseppe Piga, assistente ecclesiastico della Regione Sardegna – che ci ha restituito la certezza di essere Chiesa e di vivere il nostro servizio nei confronti dell’Associazione, come Chiesa e a nome della Chiesa. Come Assistenti regionali, di Zona e di gruppo, accompagnammo il cammino di crescita dei nostri ragazzi che, se non fossero scout, probabilmente non sarebbero incontrati da nessuno».
«In questi tempi di calo numerico dei presbiteri, sta emergendo la figura dell’Animatore spirituale, a supporto delle Comunità Capi e quindi dei ragazzi. Siamo tornati con la certezza che si possa sempre sognare ciò che di più bello sia possibile fare. La forza di questo convegno sia portata nel nostro territorio dove è possibile camminare per essere testimoni autentici del Vangelo e capaci di accompagnare l’uomo e la donna di domani perché sia cittadino attivo e testimone di fede».
Matteo Murru ASG Carbonia 2
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