La decisione

Rifiuti a Cagliari, gara da 380 milioni per cambiare la raccolta Quattro offerte sul tavolo del Comune: nuovo appalto entro primavera e progetto pilota nei quartieri critici

Un mezzo usato per la raccolta differenziata

È una partita strategica, oltre che economica, quella che il Comune di Cagliari si prepara a giocare nei prossimi mesi sul fronte della raccolta dei rifiuti. Con un valore complessivo di 380 milioni di euro per sette anni, più un’eventuale proroga, l’appalto rappresenta la voce più pesante nel bilancio di Palazzo Bacaredda e una delle leve principali per migliorare il decoro urbano e l’efficienza dei servizi.

Il precedente contratto, scaduto nel 2024, è stato prorogato per 18 mesi e ora l’amministrazione dovrà arrivare a una nuova aggiudicazione entro la primavera. La procedura è di livello europeo, ma alla manifestazione di interesse hanno risposto esclusivamente imprese e raggruppamenti italiani. Quattro le offerte formalmente presentate: da un lato l’attuale gestore, formato da De Vizia ed Econord, dall’altro tre concorrenti pronti a contendere il servizio, ovvero Cristoforo, rete temporanea di imprese con base a Firenze, Sangalli Giancarlo, società di Monza, e Teknoservice, realtà piemontese già attiva in diversi Comuni.

Il nuovo appalto non si limiterà a rinnovare l’organizzazione esistente, ma introduce obiettivi più ambiziosi. Sono previsti tempi più rapidi per la rimozione degli abbandoni, un potenziamento dei canali di comunicazione con i cittadini e un rafforzamento delle attività di spazzamento e dello svuotamento dei cestini stradali. Un cambio di passo richiesto da tempo, soprattutto nei quartieri dove le criticità legate al decoro urbano restano più evidenti.

Proprio in queste aree, l’amministrazione punta a sperimentare un modello innovativo. Nei primi mesi del 2026, come annunciato dall’assessora all’Ambiente Luisa Giua Marassi, partirà un progetto pilota che modificherà in modo significativo le modalità di raccolta, a partire dalla zona di piazza La Somme. Un banco di prova che servirà a testare soluzioni più efficaci, con l’obiettivo di estenderle progressivamente al resto della città.

In attesa dell’esito della gara, il tema dei rifiuti torna così al centro dell’agenda politica cittadina, tra aspettative elevate, risorse ingenti in gioco e la necessità di dare risposte concrete a residenti e attività economiche.


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