Il piano

Rifiuti, pronto a Cagliari il nuovo appalto: a giugno parte il servizio Bando da 380 milioni, nuovi mastelli, più controlli e l’obiettivo dell’80% di differenziata per ridurre la Tari

Un mezzo della raccolta differenziata

La lunga fase di valutazione dei requisiti tecnici è ormai al capolinea. Dopo otto mesi di analisi, entro metà febbraio prenderà il via l’esame delle offerte economiche del nuovo appalto per la gestione dei rifiuti urbani a Cagliari. Poi la pratica passerà agli uffici per la definizione contrattuale, con i tempi tecnici legati a eventuali ricorsi. L’obiettivo dell’amministrazione è chiaro: avviare il nuovo servizio a giugno. «Senza ritardi», sottolinea l’assessora all’Ecologia urbana Luisa Giua Marassi, «partirà il nuovo servizio».

Il bando, del valore complessivo di 380 milioni di euro per sette anni, con la possibilità di due anni di proroga, introduce numerose novità destinate a cambiare il volto della raccolta in città. La più evidente riguarda i colori dei mastelli: la carta non sarà più gialla e la plastica non sarà più blu, ma viceversa. Una scelta obbligata per adeguarsi alla normativa nazionale. Prevista anche una riduzione dei contenitori in strada, grazie all’uso dei bidoni condominiali per le unità abitative superiori a due.

Tra le innovazioni più attese figurano l’aumento dei lavaggi di strade e marciapiedi, oggi limitati a mercati e portici, l’incremento dei cestini e lo svuotamento quotidiano per evitare il proliferare di discariche abusive. Partirà inoltre un nuovo censimento delle utenze domestiche e commerciali, con l’obiettivo di far emergere evasione ed elusione. Tutte le famiglie riceveranno mastelli nuovi, con la restituzione dei vecchi secondo un calendario dedicato.

«Una piccola rivoluzione sta per avere luogo in città», afferma Giua Marassi. Il sistema resterà basato sul porta a porta, affiancato però da modalità integrative come le isole ecologiche, oggi poco utilizzate. Particolare attenzione sarà riservata ai quartieri più critici, a partire da San Michele, Sant’Elia e Santa Teresa a Pirri, con una riorganizzazione del servizio e personale dedicato alla sensibilizzazione. Il Comune introduce infine nuovi sistemi di controllo sul gestore, con standard minimi di performance. L’obiettivo è ambizioso: raggiungere l’80% di raccolta differenziata e ottenere una premialità capace di ridurre la Tari.


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